Esibirsi in regola

Chi fa i controlli sulla regolarità degli artisti?

Si parla sempre dei controlli, delle sanzioni ma non è mai chiara una cosa: “Chi fa effettivamente questi controlli?”

Ci sono molteplici organismi preposti a controllare la musica dal vivo e dj set nei locali o manifestazioni.
Non è solo la SIAE, sebbene questa sia la prima che viene in mente quando si parla di musica.

Ci sono anche Guardia di Finanza, INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro.

Carabinieri e Polizia Municipale, invece, controllano principalmente che si rispettino gli orari e i decibel, rispetto delle capienze oltre che l’ordine pubblico. (a seguito dell’emergenza covid 19 si occupano di verificare il rispetto delle ordinanze e decreti)

La SIAE si occupa di “diritti d’autore” ovvero controlla che siano stati fatti, da parte del locale o organizzatore, i permessi “SIAE” per l’iniziativa, che ci sia il borderò e che questo sia stato compilato nel modo corretto dall’artista (riportando i titoli e gli autori dei brani che effettivamente sono stati riprodotti e che questi siano indicati nell’ordine corretto), e che, nel caso dei dj, si stia utilizzando materiale originale.

La Guardia di Finanza controlla principalmente la parte fiscale ovvero che gli artisti siano in regola per quanto concerne i compensi e che vi sia regolare documentazione (fatture, note, ricevute, voucher).

L’Ispettorato del Lavoro verifica, dal nome, che i lavoratori (artisti compresi) siano regolarmente assunti, regolarmente retribuiti e che gli siano versati i contributi (agibilità INPS ex Gestione ENPALS ecc.).

L’INPS e l’INAIL hanno il compito di verificare periodicamente la regolarità contributiva, ovvero di accertare che i contributi vengano versati correttamente e dichiarati.

 

Generalmente tutti questi enti si muovono in maniera trasversale incrociando il controllo e le competenze e ampliando le verifiche anche al settore dell’altro.

Infatti generalmente quando in un locale vi è un controllo da parte dell’Ispettorato del Lavoro è fatto insieme alla Guardia di Finanza.

Cosa viene chiesto agli artisti

Ovviamente vengono chiesti i documenti di tutti quelli che risultano “lavoratori” in quella serata.

Generalmente poi viene fatta un intervista dove si chiede se si è iscritti a una cooperativa (non è un obbligo da parte dell’artista), se si possiede agibilità o meno, se si rientra nei casi di esenzione o meno, se si sta operando per conto diretto del locale, quanto è il compenso … e tutte le informazioni che servono loro per verificare la regolarità generale della posizione lavorativa dei singoli.

Quando viene accertata la presenza di un lavoratore non in regola (in nero) scattano le sanzioni per il gestore del locale o organizzatore dell’evento.

Ricordiamo che il rischio di sanzione per gli artisti si limita ad alcune eccezioni che trovate al seguente articolo “Quando a rischiare è l’artista”

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