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Esibizioni in nero: rischi per i pensionati

Le conseguenze per i pensionati che si esibiscono non in regola

Come spiegato più volte in precedenti articoli, nella maggior parte dei casi in caso di controlli chi rischia è il datore di lavoro, ovvero il proprietario del locale o, in caso di eventi, l’organizzatore.

Tuttavia ci sono dei casi in cui a rischiare è l’artista .

Tra questi uno che spesso viene tralasciato è il caso del pensionato.

“Sono in pensione ed ogni tanto vado a suonare”

Nel caso in cui l’artista trovato ad esibirsi “in nero” sia un pensionato ci sono delle gravi conseguenze anche per il lavoratore.

In sostanza l’Agenzia delle Entrate andrà a ricalcolare l’IRPEF in base alla somma del reddito dichiarato e quello riscontrato in fase di controllo.

Se verrà accertato che l’attività veniva svolta in più location e per più committenti potrà essere contestata una situazione di lavoro autonomo e quindi verrà richiesto da INPS il pagamento anche dei contributi previdenziali non versati per tale attività con una sanzione del 30% dell’ammontare dei contributi evasi oltre agli interessi di mora. Tali somme potranno essere decurtate dalla pensione.

Ancora peggiore la situazione per chi ha potuto avere la pensione anticipata ad esempio con quota 100.

In questo caso è proibito svolgere qualsivoglia attività lavorativa fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di anzianità quindi, oltre a quanto precedentemente spiegato, verrà anche richiesta la restituzione di quanto percepito fino a quel momento.

“Ma io sono pensionato sopra i 65 anni e faccio musica dal vivo quindi sono esente!”

Essere esenti dagli adempimenti INPS ex ENPALS non significa che si possa lavorare in nero.

Rimane la necessità di regolarizzare la propria posizione lavorativa a livello contrattuale, fiscale ed assicurativo.

“Ma se sono esente non posso dichiarare che suono gratuitamente?”

NO! L’articolo 36 della Costituzione Italiana sancisce che il lavoro deve essere retribuito.

Pertanto quando l’artista (anche se pensionato) si esibisce in situazioni dove è presente un’attività di lucro che trae beneficio dalla sua esibizione sta a tutti gli effetti lavorando e quindi dovrà essere pagato.

Per approfondire suggeriamo la lettura del nostro articolo : “Ma se mi esibisco gratis?”

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Giuliano Biasin

CoFounder di Esibirsi Società Cooperativa. Organizzatore di eventi musicali ed artistici dal 1999. Autore de "Il manuale dell’artista" e del workshop informativo "Esibirsi in regola".
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