Procedura permessi per evento musicale con brani SIAE e SOUNDREEF
Permesso misto: procedura per concerti di musica classica, leggera, corale/bandistico e folclorico, jazz e danza

SIAE – SOUNDREEF: molti soci chiedono informazioni su quale sia la procedura di regolarizzazione, rispetto al diritto d’autore, di una esibizione in cui vengono eseguiti sia brani tutelati SIAE che brani tutelati SOUNDREEF.
Specifichiamo che questi adempimenti sono a carico del gestore del locale o organizzatore dell’evento nel caso di festival, non a carico dell’artista o band.
Per prima cosa è importante sapere che per poter fare questa procedura è necessario muoversi almeno 3 giorni lavorativi prima della data dell’evento. In caso contrario si dovrebbero fare due permessi distinti con il raddoppio del costo.
Specifichiamo inoltre che, ad oggi, SIAE consente questa procedura di permesso misto con calcolo “pro quota” solamente per concerti di musica classica, leggera, corale/bandistico e folclorico, jazz e danza
La procedura completa per l’organizzatore (non l’artista):
- Richiedere il “Permesso LEA” attraverso il portale indicado nome dell’evento, se l’ingresso è libero o a pagamento e la fascia di capienza. Si dovrà specificare che si tratta di un evento misto (SIAE/LEA-SOUNDREEF) e che verrà quindi richiesto il permesso SIAE. LEA rilascerà quindi il permesso di sua competenza in pdf;
- Richiedere il permesso SIAE attraverso il portale e barrare la casella che indica che verranno eseguiti anche brani tutelati da altre collecting.
In questa fase è necessario allegare l’attestazione predisposta da altro soggetto licenziante (permesso SOUNDREEF) nell’apposito spazio di importazione documenti; La comunicazione a SIAE dell’autorizzazione ottenuta da altri soggetti licenzianti potrà anche essere fatta esibendo tale attestazione allo sportello SIAE territorialmente competente o inviandola via email all’indirizzo dell’ufficio territorialmente competente, comunque non meno di due giorni lavorativi prima dell’inizio programmato della Manifestazione indicato nel Permesso - Assegnare il/i borderò SIAE on line al/i direttore/i dell’esecuzione;
- Una volta che ogni direttore dell’esecuzione avrà compilato e riconsegnato il borderò (digitalmente) all’organizzatore, questi dovrà riconsegnarli digitalmente a SIAE (N.B. questo entro 5 giorni dalla data dell’evento per eventi gratuiti altrimenti SIAE non procederà al calcolo pro quota! Per gli altri casi almeno due giorni lavorativi prima della scadenza indicata al punto 10 della licenza rilasciata per quello specifico evento (Scadenza dei pagamenti));
- Sarà necessario poi scaricare il/i borderò in formato pdf e mandare il tutto a SOUNDREEF attraverso apposita modalità on line;
- SOUNDREEF a quel punto dovrà rispondere indicando la percentuale di brani da loro tutelati e la relativa quota spettante;
- Effettuare il pagamento di tale quota a SOUNDREEF;
- Il documento rilasciato da SOUNDREEF dovrà essere inviato a SIAE. Se vengono rispettate tutte le scadenze SIAE comunicherà l’importo dovuto, detratta la quota dei brani tutelati SOUNDREEF.
Se gli eventi non rientrano nella categoria concerti di musica classica, leggera, corale/bandistico e folclorico, jazz e danza, sarà necessario fare i due permessi separatamente.
Si tratta indubbiamente di un’odissea burocratica per chi si trova ad organizzare eventi con programmi musicali misti, in particolare per i gestori di piccoli locali e organizzatori occasionali che non sono strutturati in modo professionale per il settore spettacolo. Una procedura macchinosa che sta portando tanti gestori/organizzatori a trovare soluzioni “alternative” come non fare proprio nulla (cosa che ovviamente sconsigliamo perché significa non riconoscere i diritti dovuti agli autori dei brani eseguiti, e porta ad esporsi a sanzioni anche salate) oppure chiedere agli artisti di dichiarare con autocertificazione di non aver eseguito brani tutelati SOUNDREEF.
Per band o artisti che hanno una scaletta fissa potrebbe anche essere facile verificare che effettivamente i brani in scaletta siano tutti tutelati da SIAE.
Diventa invece impossibile per i dj e per chi fa pianobar o karaoke perché il numero di brani in repertorio è talmente vasto e variabile che rende impossibile tale verifica.
In questi casi quindi è molto probabile che l’artista rischi di dichiarare il falso (ricordiamo che non essendoci obbligo da parte degli ispettori di identificarsi durante la serata, non è possibile sapere se erano presenti registrando l’esecuzione quindi meglio evitare di firmare dichiarazioni delle quali non si è certi).
Negli ultimi anni si sono intensificati i solleciti da parte di SOUNDREEF (dal 2025 senza la mediazione dell’associazione LEA) a locali ed organizzatori via pec o raccomandata invitando al pagamento, basandosi per lo più sulla promozione via social degli eventi senza essere a conoscenza del repertorio eseguito.
Questo perché, salvo che non ci sia la certezza che il repertorio eseguito non riporti brani tutelati SOUNDREEF, l’organizzatore dovrebbe richiedere il doppio permesso.
Auspichiamo, e l’abbiamo fatto presente con un comunicato ai tavoli istituzionali cui abbiamo preso parte, che si trovi presto una soluzione logica tra le due collectinig o che venga preso un provvedimento di semplificazione da parte delle stesse istituzioni perché la situazione attuale crea danni trasversali a tutti: locali, artisti ed agli stessi autori, compositori ed editori.



