Avvisi & Circolari

Decreto Sostegni bis: proroga indennità di 1.600,00€

Come ottenere gli importi destinati ai lavoratori dello spettacolo

Approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Sostegni bis nel quale, all’art.42, è prevista una proroga dell’indennità omnicomprensiva per i Lavoratori dello Spettacolo pari a 1.600,00€.

In questo articolo forniamo le informazioni necessarie e le risposte alle seguenti domande:

  1. Quali lavoratori hanno diritto all’indennità di 1.600,00€
  2. Come ottenere l’indennità?
  3. E’ necessario fare nuova domanda o l’indennità arriverà automaticamente?

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11 Commenti

  1. Salve vi ho inviato mail su una lettura a mio avviso stringente su i lavoratori dello spettacolo che abbiano svolto almeno 7 giornate lavorative, spero possa essere un utile contributo.

  2. Buongiorno, mi sono iscritto alla cooperativa a febbraio 2020, ed ho svolto purtroppo solo 1 servizio lavorativo, non è sbagliato che io non possa accedere ad alcun tipo di bonus?

    1. Buongiorno, per individuare i lavoratori hanno stabilito questi paramentri tenendosi anche sul basso (effettivamente facendo meno di 7 giornate in un anno è difficile giustificare il fatto che questa è l’attività principale con la quale ci si mantiene e quindi di essere professionisti).
      Capisco che chi era appena partito con la propria attività lavorativa non ha avuto modo di raggiungere questi requisiti. L’abbiamo fatto presente nelle varie riunioni fatte, anche come Coordinamento StaGe!, con le istituzioni. Però capisco anche che diventi impossibile definire altri modi per individuare gli aventi diritto. La sola iscrizione al fondo pensioni lavoratori spettacolo è fuorviante. Chiunque potrebbe fare l’iscrizione per capirci.

  3. Segnalo una casistica che mi lascia seriamente perplesso… Sono a conoscenza di dipendenti a tempo INDETERMINATO che, avendo ricevuto il primissimo sostegno (ai tempi era aperto anche a questa categoria), hanno continuato a percepire tutti i sostegni successivi (per un ammontare che ormai si aggira intorno a 8000€ complessivi), pur non essendo piu (dal secondo in poi) in possesso dei requisiti. Dal secondo sostegno in poi infatti, sono (giustamente direi) stati esclusi tutti coloro che fossero in possesso di un contratto di lavoro a tempo inderminato. Ma chi ne era dentro dal primo, ha continuato a percepirli, pur avendo magari un corposo stipendio da lavoratore dipendente. Come è possibile questa cosa? E’ possibile che l’INPS se li riprenda in fase di controlli successivi?

    1. Attenzione, non è un errore da parte dell’INPS. Solo nel decreto Ristori hanno permesso anche a chi aveva già un contratto di lavoro a tempo indeterminato di percepire l’indennità (ovvero, non era stato indicato come motivo di esclusione). Dal decreto successivo ci sono state 3 tipologie di aventi diritto (come scritto anche in questo articolo) ed il primo riguarda chi ha ricevuto l’indennità del decreto ristori. Quindi chi ha avuto accesso ed è stato attento a fare la domanda per il decreto ristori ha potuto prendere anche i successivi.
      Non entro nel merito del giusto o sbagliato (perchè a tal proposito c’è da dire che ci sono stati artisti che con 80/100 prestazioni con versamento contributivo nel 2019 non hanno avuto accesso ai decreti precedenti al ristori perchè facevano un’altra attività ma che hanno comunque perso un’entrata sulla quale facevano affidamento e dall’altra parte c’è chi facendo 7 giornate da 50 + iva ha percepito 8200 euro di indennità).
      Ma a livello tecnico chi ha percepito il decreto ristori ha correttamente ricevuto anche i successivi.

      1. Non ho veramente parole…
        …e poi c’è gente con dei ristoranti a cui hanno dato se va bene 1000€…

        Grazie invece a tutti voi per la il servizio che offrite, top come sempre! 🙂

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