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Indennità di discontinuità 2026

A seguito della Legge di Bilancio 2026 è stata ampliata la platea dei lavoratori dello spettacolo che possono accedere all’Indennità di discontinuità.

In particolare, è stato innalzato il tetto massimo di reddito lordo annuo riferito all’anno precedente alla domanda, che passa da 30.000,00€ a 35.000,00€.

Questo intervento consente a un numero più ampio di professionisti del settore – artisti, tecnici e maestranze – di beneficiare di una tutela economica nei periodi di inattività lavorativa, tipici delle professioni dello spettacolo. L’aumento della soglia di reddito tiene conto dell’andamento dei compensi e dell’inflazione degli ultimi anni, rendendo lo strumento più aderente alla reale condizione economica di molti operatori del settore.

La misura rappresenta quindi un ulteriore piccolo passo verso il rafforzamento delle politiche di sostegno alla discontinuità lavorativa, riconoscendo la natura discontinua del lavoro nello spettacolo e offrendo una maggiore stabilità a chi opera in questo ambito.


Requisiti per Presentare Richiesta di Indennità

a) essere cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea (Italia compresa ndr) oppure cittadino straniero regolarmente soggiornante nel territorio italiano;

b) essere residente in Italia da almeno un anno;

c) essere in possesso di un reddito complessivo ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), determinato in sede di dichiarazione quale reddito di riferimento per le agevolazioni fiscali, non superiore a 35.000 € nell’anno di imposta precedente alla presentazione della domanda;

d) aver maturato, nell’anno precedente a quello di presentazione della domandaalmeno 51 giornate di contribuzione accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (INPS ex ENPALS).
Ai fini del calcolo delle giornate non si deve tener conto delle giornate eventualmente riconosciute a titolo di indennità di discontinuità, di indennità di disoccupazione per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS) e di indennità della nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) nel medesimo anno;

e) avere, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, un reddito da lavoro derivante in via prevalente dall’esercizio delle attività lavorative settore spettacolo per le quali è richiesta l’iscrizione obbligatoria al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;

f) non essere stato titolare di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, fatta eccezione per i rapporti di lavoro intermittente a tempo indeterminato, per i quali non sia prevista l’indennità di disponibilità di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;

g) non essere titolare di trattamento pensionistico diretto.


Come presentare la domanda

La domanda va presentata entro il 30 Aprile 2026 attraverso il portale INPS tramite servizio online

Una volta autenticati attraverso SPID si accede alla pagina relativa alla domanda “indennità di discontinuità” dove in fondo si trova il tastino “compila la domanda”.

Oltre ai propri dati personali tenere sotto mano il proprio IBAN o dati del conto nel quale si vuole richiedere l’accredito nel caso la domanda venisse accettata.

Per i soci della Cooperativa Esibirsi in questo passaggio la risposta corretta è: “di essere persona fisica che esercita abitualmente lavoro autonomo”.
passaggio richiesta indennita 1 1

Se avete già effettuato la domanda indicando il punto 4 comunque non è un problema.

Per i soci residenti in Valle d’Aosta iscritti anche al Sindacato SAVT, ricordiamo che è attiva una specifica convenzione. Grazie a questo accordo, è possibile rivolgersi al SAVT per il servizio di patronato, che potrà supportarvi anche nella presentazione della domanda di indennità di discontinuità che potrà essere gestita per vostro conto.


Come viene calcolata l’indennità

In caso di esito positivo l’indennità viene conteggiata per un numero di giornate pari a un terzo di quelle accreditate al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (INPS ex ENPALS) nell’anno precedente (quindi per le domande 2026 si riferisce al 2025) detratte le giornate coperte da altra contribuzione obbligatoria o già indennizzate (es. con alas, naspi, dis-coll..) con un limite massimo di 312 giornate annue.

L’importo giornaliero è pari al 60% della retribuzione media giornaliera dell’anno precedente, senza superare il minimo giornaliero stabilito annualmente dall’INPS.

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Giuliano Biasin

CoFounder di Esibirsi Società Cooperativa. Organizzatore di eventi musicali ed artistici dal 1999. Autore de "Il manuale dell’artista" e del workshop informativo "Esibirsi in regola".
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