Un mese senza Franchino

A un mese dalla scomparsa di Francesco Principato, in arte “Franchino“, una delle ‘voci della notte’ più iconiche di sempre, abbiamo pensato di condividere qui le parole di Silvio Anzolin, socio e direttore artistico del TNTKamasutra, che ha voluto ripercorrere gli inizi della collaborazione artistica e, possiamo dirlo, dell’amicizia con Franchino, il quale è stato protagonista di tanti spettacoli e successi in quella che è da oltre 50 anni una delle discoteche più importanti d’Italia.
“Domenica Pomeriggio 14 Aprile 1996, prima data di “Franchino” in Veneto. E’ andata così..”
Nell’estate del 1994 era sorta l’esigenza di cambiare e far evolvere il locale, la Discoteca-Liscio TNT sarebbe diventata TNTKamasutra locale discoteca con 4 Sale.
Una delle 4 sale, quella dedicata alla tendenza avrebbe preso il nome di Kamasutra.
In quel periodo storico in Italia imperavano una 30ina di locali di tendenza, ognuno con la propria identità musicale forte e ognuna con la propria consolle resident formata da nomi importanti.
Tra questi locali c’era un’agguerrita competizione caratterizzata da un atteggiamento campanilistico, che faceva sì che i dj di un locale non fossero ospitati in un altro.
Il fattore, che visto con gli occhi di oggi sembra buffo, è che questa presunta “supremazia” di uno o l’altro locale era certificata da una classifica che mensilmente compariva su un giornale specializzato di nome Trend Discotec.
Noi, multisala, locale generalista, novizi del genere, e con un dj resident che aveva accettato la sfida di passare dal genere dance a quello di tendenza, e che per di più oltre a suonare usava il microfono, eravamo visti come un locale di serie “b”, e quindi oltre a non avere accesso a posizioni in questa classifica, faticavamo anche a reperire disponibilità di dj guest disponibili ad esibirsi anche perchè il più delle volte tali guest erano gestiti dagli stessi direttori artistici dei club di tendenza, quindi il loro ragionamento era: sei di serie “b”, tale rimani.
Come fare? Avendo due toscani alla guida del locale insieme con noi, Marzio Dance e Max Ferri, veniva automatico guardare a quella regione e all’Insomnia. (ndr. vedi qui uno speciale televisivo dell’epoca.
Il primo a venire nell’inverno della stagione 1994/1995 fu Ricky Le Roy, 4 date, 4 successi.
Marzio lo incontrava e gli parlava del nostro locale in quel fantastico luogo di ritrovo di dj che era il negozio di dischi Mastelloni a Firenze.
Era un periodo dove circolavano prepotentemente le cassettine delle sue performances all’Insomnia e dove la leva militare era obbligatoria, oltre ai nostri clienti curiosissimi di sentire questi nuovi dj’s, tutti i ragazzi del centro Italia che erano nelle caserme delle zone affollavano il locale quando c’era lui.
Ci eravamo convinti che valeva la pena provare a percorrere la strada degli artisti toscani e anche se Franchino era un vocalist anomalo per quei tempi in Veneto decidemmo di programmare lui e Ricky insieme per il compleanno di Marzio.
Era la giornata di Domenica Pomeriggio 14 Aprile 1996.
Era una domenica assolata, caldissima, Franchino arrivò molto presto e si sedette in giardino in compagnia di Max, e i tre titolari, Fausto, Silvio, Dario e inizio a parlare dell’Insomnia e di Mario, Joy e Zicky e a lodare il lavoro che tutti insieme stavano portando avanti.
In quello ci raggiunse anche Ricky, ricordo che per far capire che era arrivato entrò e usci dalla porta di sicurezza 5, 6 volte scatenando le risate delle oltre 3000 persone presenti.
Un successo incredibile.
A fine Settembre dello stesso anno Franchino sarebbe tornato con Mario Più e a Dicembre sarebbero arrivati Joy Kiticonti e Zicky il Giullare, per dare il via ad una delle collaborazioni lavorative più continue e longeve della storia delle discoteche.
Quasi 30 anni.
Oggi nel 2024 l’ultima data insieme era stata a Marzo e aspettavamo Franco anche l’11 Maggio per la chiusura del nostro club.
Francesco Principato in arte Franchino, è (ne parliamo al presente) un uomo di un’intelligenza fine, con un carattere tosto, un’intelligenza che arrivava a capire il concetto base del discorso prima che tu potessi finirlo, e allora scattava il suo sorriso sornione che era un mix tra approvazione per quello che stavi dicendo e un vaffanculo, un sorriso inconfondibile.
Ma Francesco Principato è soprattutto un uomo lavorativamente LEALE, NON DIMENTICHEREMO MAI quando più volte in ufficio ci diceva o ci mandava a dire “E’ quasi 30 anni che lavoriamo insieme”, in una soluzione di continuità alla quale noi non avremmo mai messo fine.
Sinceramente, se dopo 30 anni da quel cambiamento, stiamo ancora in piedi e continuiamo a lavorare, ne diamo atto, è per merito di artisti come lui, e della Metempsicosi tutta che, quando gli altri rifiutavano, hanno iniziato a venire e non hanno mai smesso, nei momenti buoni, ma anche in quelli cattivi.
Più è più volte l’abbiamo detto, in questo momento storico dove il mercenariato diffuso va per la maggiore nel mondo degli artisti, la lealtà lavorativa vale per noi molto più dell’amicizia.
Alla moglie Michela, alle tre figlie Luna, Carlotta e Martina, agli amici di una vita Leo, Zicky, Ricky, Joy, Mario, Luca mandiamo un caro abbraccio.
A Franco mandiamo un messaggio:
Ogni volta che iniziava la serata eri solito ringraziare l’organizzazione Anzolin per microfono, questo giro tocca a noi.
La famiglia Anzolin ti ringrazia per 28 anni di lavoro insieme.
Vivere per vivere…




