
Il 21 novembre, l’Arci Bellezza di via Giovanni Bellezza 16, a Milano, ha ospitato il TuneCore.
L’evento, organizzato da TuneCore Italy con la collaborazione di Rockol e della Cooperativa Esibirsi nell’ambito dell’ edizione 2023 della Milano Music Week , si è aperto con un workshop – riservato agli artisti TuneCore – con Vacca.
Dopo la masterclass “Indipendent Af” del rapper milanese insieme a Fabrizio Tudisco, Head of TuneCore Italy, è stata la volta del seconda puntata di “Focus on the game”, podcast con Egreen, seguito da un momento libero che ha offerto l’opportunità di fare networking tra artisti.
La serata si è poi conclusa con GenZ Stage, tradizionale momento che ha visto esibirsi alcuni degli artisti più promettenti e talentuosi della nuova scena musicale italiana.
Margherita Principi, Giovanni Toscano, Lysa, Hermes, Alelock e Domiziana si sono alternati sul palco presentando le loro proposte musicali.
“La mia musica sta ovunque io stia”, è un passaggio della biografia di Domiziana, 26enne “queer singer-songwriter, di base a Londra”, che ha avuto l’arduo compito di aprire GenZ Stage.
La giovane artista, che il prossimo 15 dicembre pubblicherà l’album “Bubble pop” in cui confluiranno alcune tracce finora pubblicate e inediti, ha presentato dal vivo tre sue canzoni accompagnata dal suo collaboratore e produttore Alessandro Spagnolo.
Sul palco è poi salito Hermes, che ha presentato il proprio spirito musicale come “un Olimpo libero, spensierato e molto leggero” e ha spiegato:
“Farsi portavoce dei racconti della GenZ attraverso le canzoni significa portare cose che magari non sembrano ‘socialmente normali’ alla normalità, e dare un pizzico di libertà a tutti e far sentire compresi tutti”.
Dopo è stata la volta di Giovanni Toscano, cantautore, scrittore, attore di Pisa, classe ’96, che in scena ha suonato alcune sue canzoni in versione chitarra e voce e ha raccontato il suo album in studio di debutto, “Arrogantissimo”, uscito a marzo 2023.
Sostenuta da una vera e propria tifoseria sotto palco, composta da amici e colleghi, Margherita Principi ha poi portato sul palco dell’Arci Bellezza la sua storia e la sua musica, che l’ha vista partire da Fano per passare da Roma e stabilirsi due anni fa a Milano.
In scena, con la sua chitarra elettrica, la giovane cantautrice, classe 1999, ha fatto ascoltare quattro brani, tra cui “Ho la testa che mi fa’” con cui è stata scelta tra i 46 selezionati per Sanremo Giovani 2023 e una reinterpretazione di “Hallelujah”.
AleLock ha poi travolto il locale con la sua libertà e la sua grinta, portando sul palco i proprio brani che testimoniano la sua esperienza spaziando dal rock al rap e trovando in Peep, Juice wrld e XXX fonti di ispirazioni. L’artista, classe 1995, accompagnato dai suoi sodali, ha presentato una serie di brani, tra cui estratti dal più recente album “Weakness”.
Lysa è poi stata l’artista che ha portato a conclusione la serata con le sue canzoni dal sapore “pop-sadcore”, in cui si sentono le influenze di artisti come Lana Del Rey, Coldplay, Tom Odell, Daughter, e della canzone d’autore italiana.
Giorni di pioggia, treni persi, storie sbagliate e cuori spezzati tessono le trame dei racconti in musica della cantautrice classe ’99 di origini italo-tedesche, che sul GenZ Stage ha portato il pubblico a ballare sulla malinconia con alcune sue canzoni, tra cui “Alaska”.




