Magazine

Mario Biondi e l’autotune

Mario Biondi, all’anagrafe Mario Ranno, è un cantautore e arrangiatore italiano nato a Catania il 28 gennaio 1971.

Con la sua voce molto simile a quella di Barry White o Isaac Hayes, crea un soul jazz caldo e passionale, che sa interpretare anche con accenti ironici.

La sua esperienza musicale è stata molto varia. Appassionato di musica soul, dal 1988 ha aperto i concerti di molti artisti internazionali, tra cui Ray Charles.

In questo giorni ha dato la sua opinione sull’uso dell’autotune in ambito discografico, contribuendo ad un dibattitto che sta prendendo corpo (sebbene sotto traccia) nel mondo dello show business.

“È un effetto che può essere utilizzato come un gioco, nato per sviluppare qualcosa di nuovo, ma ho notato che viene usato come un computer.

E’ come se un ingegnere non fosse molto pratico di disegno e allora buttasse lì una bozza a matita per poi metterla in uno scanner per creare una bella copia: questa è la sensazione che mi dà l’autotune.

Mi dà l’idea di uno che non sa fare una cosa e allora ecco che arriva un sistema basato sul computer che facilita il percorso rendendo dritte le linee storte.

Diciamo che il music business da qualche decennio si sta comportando in questo modo: per l’ambito discografico gestire un artista che si spende per la musica e che può risultare a volte anche capriccioso, forse era diventato difficile.

Quindi ecco la scelta: prendiamo anche uno stonato, facciamolo cantare, riuscirà lo stesso.

Ci stanno riuscendo, ci sono riusciti. È un po’ il paese dei balocchi. Adesso è il momento dell’autotune”.

Mostra altro

Marco Forconi

Musicista da sempre, forte background informatico, lavoro nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 e dal 2003 mi occupo di Web Marketing e Comunicazione.
Pulsante per tornare all'inizio