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Lucio Battisti, 5 lustri dopo

La prestigiosa Enciclopedia Treccani, alla voce “Battisti, Lucio“, riporta:

Cantante e compositore di musica leggera italiano (Poggio Bustone 1943 – Milano 1998). Ha coniugato in un’accezione originale la vena melodica tipica della canzone italiana con sonorità, arrangiamenti e tratti ritmici del rhythm and blues, del rock, latini, e altro ancora.

Definizione coincisa, corretta e grammaticalmente ineccepibile, ma ovviamente parlare di Lucio Battisti non basta una citazione, un libro e tantomeno un articolo come quello che oggi scriviamo, tuttavia vale sempre la pena tornare a 5 lustri dalla sua prematura scomparsa.

Nato il 5 marzo 1943 a Poggio Bustone (Rieti), Battisti inizia la sua carriera negli anni ’60, emergendo come uno dei cantautori più influenti e innovativi del panorama musicale italiano.

Per quanto molti ritengano riduttivo isolare un unico periodo artistico di Lucio, è innegabile che il sodalizio artistico con Giulio Rapetti, in arte Mogol, tra l’altro primo assegnatario del nostro Premio Esibirsi di cui abbiamo parlato qui , ha rappresentato un punto di svolta nella carriera di Battisti.

la cooperativa Esibirsi Premia Mogol

Insieme hanno creato alcuni dei più grandi successi della musica leggera italiana, canzoni che raccontano storie di vita quotidiana, amore e introspezione, con una semplicità e profondità che colpiscono dritto al cuore.

Brani come Emozioni, Acqua azzurra, acqua chiara e Mi ritorni in mente sono solo alcuni esempi della loro produzione prolifica quanto inimitabile.


L’Innovazione Musicale

Come Lui stesso amava ribadire, Battisti non si è mai limitato a seguire le tendenze del momento, ma ha sempre cercato di sperimentare e innovare.

Ascolta qui una sua breve dichiarazione sull’argomento

Negli anni ’70, ha introdotto elementi di musica elettronica, rock e sperimentazione sonora nei suoi album, anticipando i tempi e influenzando profondamente la scena musicale. Album come “Anima latina” e “Il nostro caro angelo” sono considerati pietre miliari per la loro originalità e la capacità di fondere generi diversi in un sound unico e riconoscibile.


Il Ritiro dalla Scena Pubblica

Come già accaduto ad atri artisti famosi, nonostante il successo e l’amore incondizionato dei fan, Battisti ha deciso di ritirarsi dalla scena pubblica alla fine degli anni ’70, conducendo una vita lontana dai riflettori. Questa scelta ha avvolto la sua figura in un’aura di mistero, alimentando ancora di più l’interesse e la curiosità intorno alla sua persona e alla sua musica.

Le rare apparizioni e le poche interviste rilasciate in quel periodo hanno contribuito a creare un mito intorno al cantautore, un mito che perdura ancora oggi.

Lucio Battisti

Dopo il mito..

Lucio Battisti ci ha lasciato prematuramente il 9 settembre 1998, ma la sua musica rimane immortale, continuando a influenzare artisti di ogni generazione. La sua capacità di toccare le corde dell’anima, di raccontare emozioni universali e di sperimentare con nuovi suoni ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana e internazionale.

La sua eredità vive nei suoi dischi, nelle sue parole e nelle melodie che continuano a essere ascoltate, amate e reinterpretate.

Sono numerosissime le Tribute Band a lui dedicate , espressioni musicali che, per quanto spesso criticate, sono un chiaro omaggio ad un singolo artista e al voler mantenere vivo non solo il suo ricordo, ma l’eredità musicale, magari facendola conoscere alle nuove generazione che, senza alcun dubbio, possono attingere a piene mani dal genio musicale dell’artista.

Non mancano poi le frequenti celebrazioni dell’artista con iniziative culturali a lui correlate, in particolare nelle date di corrispondenza della sua nascita e/o scomparsa.

Le radio poi, immancabilmente, restano la “biblioteca uditiva” di questo artista, perché, sebbene i brani si possano trovare su internet praticamente ovunque, la radio ha la sua caratteristica unica di poter mettere in onda la musica di oggi e quella di ieri, dando un piano di ascolto allargato, e potendo così dimostrare l’incredibile attualità e godibilità di brani composti oltre mezzo secolo fa.

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Marco Forconi

Musicista da sempre, forte background informatico, lavoro nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 e dal 2003 mi occupo di Web Marketing e Comunicazione.
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