le “vacanze romane” di Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte a Pisa

La ricetta musicale perfetta: unisci un raffinato musicista come Carlo Marrale alla eccezionale voce di Silvia Mezzanotte, distribuendo le note dei grandi successi dei “Matia Bazar” e otterrai un concerto di grande livello e qualità. (disponibile estratto video del concerto)
Se a questo si unisce la cornice “naturalmente” spettacolare del Parco Naturale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli di Pisa, per uno spettacolo ad “impatto zero” (voluto dal presidente del Parco , Lorenzo Bani), ne viene fuori una serata elegante, piacevole e dagli ottimi contenuti musicali.
Io ero presente grazie all’invito dello staff di Top5Viaggi, responsabili della logistica interna, e già conosciuti da esibirsi soc.coop. per aver contributo in modo determinante alla realizzazione della kermesse “Pisa Arno Music festival“.
Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte , rispettivamente fondatore e voce storica dei “Matia Bazar”, si sono esibiti nel giardino della Villa del Gombo (ex villa presidenziale) con lo spettacolo ‘Vacanze Romane‘, ripercorrendo le canzoni che hanno fatto la storia della band.
Chitarra e due voci, niente altro, come solo i grandi artisti possono permettersi di fare, incantando i circa 300 presenti di una platea attenta e appassionata.(i posti erano gratuiti, ma chiaramente limitati per motivi logistici, vista la location)
Una cavalcata di grandi successi, ovvero non solo “Messaggio d’amore” , che fece vincere ai Matia bazar per la seconda volta il Festival di Sanremo nel 2002, ma anche Vacanze romane, Stasera che sera, Per un’ora d’amore, Solo tu, C’è tutto un mondo intorno, Brivido caldo o l’iconica “elettroshock” rivisitata in modo decisamente originale.
“Io e Carlo – racconta Silvia Mezzanotte – abbiamo vissuto il mondo Matia Bazar in modo parallelo, in tempi diversi. Quando si siamo rincontrati anni dopo abbiamo pensato che fosse il momento giusto per raccontare la nostra storia”.
“Ero con dei colleghi in un hotel a Firenze quando è arrivata Silvia – continua Carlo Marrale – e abbiamo cominciato a canticchiare rendendoci immediatamente conto che le nostre voci si fondevano perfettamente. (…) Una magia che ha acceso la voglia di raccontare la nostra storia al nostro pubblico”.
La formula funziona e il pubblico gradisce, e non solo per la infinita classe di Silvia e la grande sensibilità musicale di Carlo, ma anche perchè ci sono in qualche modo i “matia bazar” che si raccontano in modo spesso divertito, tra episodi inediti e ricordi che svelano più di 40 anni della vita di una band che segnato in modo indelebile il mondo della musica.
Esperimento riuscito, complimenti a tutti 😉




