Beppe Vessicchio: vittoria e storica sentenza

Il Tribunale di Roma ha emesso una sentenza storica nella causa Vessicchio contro RAI.
Per chi non avesse seguito il pregresso, la disputa nasce alcuni anni fa in merito ai diritti per l’utilizzo delle musiche composte e interpretate dal Maestro Vessicchio nel programma televisivo “La prova del cuoco”.

Il famoso musicista del Festival di Sanremo aveva criticato i dirigenti della Rai per una questione legata ai diritti d’autore dei brani a cui aveva lavorato, diritti che spettano all’interprete e al produttore quando viene diffusa la registrazione di una canzone.
Beppe Vessicchio ha richiesto il pagamento di quanto dovuto, ma la televisione pubblica glielo ha negato.
“Ho composto in totale autonomia sigle come quella de ‘La prova del cuoco’, che è diventata un vero e proprio tormentone”.
Questo dichiarò ai microfoni de “Il Fatto Quotidiano.”
Inizialmente Vessicchio cercò di instaurare un dialogo con la Rai, ma sembra sarebbe poi scattata una clausola che impedisce in qualche modo a chi ha qualche conto in sospeso con l’azienda, di essere chiamato per trasmissioni o eventi in diretta.
A quanto pare sarebbe stato posto un vero e proprio ‘stop’ alla carriera di Vessicchio sulle reti di Viale Mazzini, culminata nell’assenza del poplare musicista al festival di Sanremo.
Tuttavia egli non ha mai calcato la mano, cercando di glissare in modo elegante i rumors sull’accaduto, come ad esempio in questa dichiarazione rilaqsciata all’AGI:
“La mia assenza dal podio del festival non c’entra nulla con il contenzioso intrapreso con la Rai da oltre cinque anni”…
“….Non nego la freddezza dei rapporti con la Rai da quando è iniziata la vertenza. Nei programmi gestiti direttamente dalla Rai l’ufficio scritture blocca la mia procedura di ingaggio. Dicono esista una norma interna che impedisca rapporti di collaborazione con coloro che intraprendono un contenzioso con l’azienda di stato. Chissà se veramente esiste”.
Insomma, la tensione era evidentissima e la battaglia legale era destinata a proseguire e le ragioni del Maestro Vessicchio sono state sostenute dalle maggiori collecting italiane:
- AudioCoop
- Afi
- Getsound
- Evolution
- Nuovo Imaie.
La sentenza
La vittoria legale ha un’importanza fondamentale per la tutela dei diritti dei produttori fonografici e degli artisti interpreti esecutori, riconoscendo il pagamento dei diritti anche per questo tipo di utilizzazioni.
Il Tribunale ha precisato che:
anche la diffusione televisiva o radiofonica di un fonogramma costituisce un’ utilizzazione secondaria dalla quale sorge il diritto a compenso dei produttori fonografici e degli AIE.
Di conseguenza, il Tribunale ha concluso per il riconoscimento dell’equo compenso quale artista esecutore dovuto dalla RAI al Maestro Vessicchio.
“Ci è sembrato doveroso – precisa l’avv.Claudia Barcellona, legale e membro del Consiglio direttivo di AudioCoop – intervenire in causa al fine di far riconoscere il diritto al pagamento per l’ utilizzazione di un’opera musicale.
La pronuncia odierna ha un’importanza fondamentale che va oltre il mero contenzioso che l’ha originata, tutelando i diritti di tutti i produttori fonografici e degli artisti interpreti esecutori e chiarendo, di fatto, che a qualsiasi sfruttamento di un’opera musicale deve riconoscersi un compenso.
Il Tribunale ha difatti precisato che anche in assenza didistribuzione e immissione in commerciodel
fonogramma la sua diffusione televisiva o radiofonica costituisce un’ utilizzazione secondaria dalla quale sorge il diritto a compenso dei produttori fonografici e degli AIE.. ..Esprimiamo viva soddisfazione, oggi ha vinto la musica, gli artisti e coloro che giornalmente investono in questo settore”
“Si tratta di una sentenza importantissima – ha invece dichiarato Andrea Miccichè, Presidente del Nuovo Imaie -, forse tra le più rilevanti per l’intero comparto dei diritti dei musicisti e produttori, che sancisce una volta per tutte il sacrosanto diritto economico che scaturisce ogni qual volta si fa uso di un prodotto musicale.
Nell’esprimere la nostra più viva soddisfazione e vicinanza al maestro Vessicchio, che abbiamo l’onore di rappresentare come collecting dei diritti connessi, esprimiamo al contempo l’auspicio che la Rai – come indicato da questa storica sentenza – ci convochi in tempi brevi per un tavolo di lavoro che sani il pregresso dei diritti che spettano alle decine di migliaia di interpreti che abbiamo la responsabilità di tutelare”
“Ci è sembrato doveroso – precisa l’avv.Claudia Barcellona, legale e membro del Consiglio direttivo di AudioCoop – intervenire in causa al fine di far riconoscere il diritto al pagamento per l’ utilizzazione di un’opera musicale.
“Si tratta di una sentenza importantissima – ha invece dichiarato Andrea Miccichè, Presidente del Nuovo Imaie -, forse tra le più rilevanti per l’intero comparto dei diritti dei musicisti e produttori, che sancisce una volta per tutte il sacrosanto diritto economico che scaturisce ogni qual volta si fa uso di un prodotto musicale.




