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IGIENE VOCALE PER CANTANTI

Come prendersi cura delle proprie corde vocali

Per un cantante e, più in generale, per chi lavora con la propria voce è importante prendersi cura delle proprie corde vocali. L’igiene vocale è considerabile il counseling terapeutico che rende autonomo il cantante nella gestione di tutte le criticità che interessano la sua vita artistica.

Un argomento importante che spesso viene preso poco in considerazione. Ne abbiamo parlato con Ruggero Ricci, cantante e vocal coach.

L’igiene vocale nasce dal lavoro di foniatri, vocal coach e logopedisti e si struttura su alcuni pilastri importantissimi che sono:

  • Idratazione

che non significa solo bere i canonici 2 litri d’acqua al giorno ma per fare un’idratazione interna delle corde vocali è necessario prendere una garza imbevuta d’acqua ed inalare le goccioline che sentiremo scendere lungo la laringe.

Avendo più tempo a disposizione è consigliato fare l’aerosol metà per naso e metà per bocca.

  • La differenza tra riposo vocale e silenzio vocale

Il riposo vocale significa avere almeno 8 ore di sonno (notturno) alle spalle per consentire a tutti i nostri muscoli di rigenerarsi al 100%. Questo permette di avere una voce altamente performante.

Il silenzio vocale lo possiamo applicare nel breve termine e nel lungo termine. Nel breve si intende che è impossibile cantare 7 giorni su sette ma almeno 4 giorni devono essere di riposo (riduzione dell’attività vocale).

Nel lungo termine si intende che in un anno bisogna gestire in modo oculato i giorni in cui ci si esibisce e giorni in cui si riposa.

  • Controllo del peso corporeo

ovvero modifiche drastiche di peso. Bisogna evitare perdite repentine di peso o crescita repentina. Ricordiamo che il nostro strumento voce è fortemente influenzato dalle nostre cavità di risonanza. Se modifichiamo la fisionomia vocale avrò una modifica anche dal punto di vista sonoro. Le nostre cavità di risonanza sono le ossa che si trovano nella gabbia toracica per quanto riguarda la voce di petto, e le ossa che si trovano nella scatola cranica per quanto riguarda la voce in falsetto e la voce di testa. Sconsigliate le diete drastiche in cui si prevede modifiche drastiche del nostro peso forma.

  • L’alimentazione

Nnella dieta di un cantante non dovorebero mai mancare le Proteine , che favoriscono la tonificazione muscolare e ci garantiscono sempre l’elasticita di tutti i tessuti, e le Vitamine , che svolgono un ruolo difensivo per il nostro sistema immunitario e, ricordiamo, frutta e verdura contengono acido ialuronico che è il gel che si trova su tutti i nostri tessuti muscolari.


Alimenti che possono creare dei problemi se assunti prima delle esibizioni:

  • Latticini

rafforzano la produzione di muco e catarro.

  • Temperatura dei liquidi che ingeriamo

bevande ghiacciate o bollenti possono rappresentare uno shock per le nostre corde vocali e quindi andare a compromettere la qualità dell’emissione vocale.

Tutte le bevande che hanno le bollicine, perché favoriscono il reflusso gastroesofageo che è il nemico n1 di tutti coloro utilizzano la voce. Si tratta di una patologia che porta ad una risalita degli acidi gastrici oltre l’esofago, la trachea faringe laringe.

Se arrivano a toccare le corde vocali (sia il succo gastrico che il suo gas) hanno una funzione corrosiva e quindi causano lesioni e ferite di varia entità. Chi soffre di questo tipo di problema deve intervenire sull’acidità dei cibi che si assumono durante la settimana e quindi limitare consumo di agrumi, caffè, sigarette.

Cibi piccanti hanno un doppio effetto perché seccano la voce. Nel caso in cui si fosse raffreddati invece il cibo piccante ha effetto liberatorio.

  • Sale e cibi salati

in piccola quantità possono produrre iper salivazione mentre in quantità maggiori può portare a seccare la mucose e quindi togliere la salivazione.

  • Menta e alcol

hanno effetto illusorio ovvero danno la sensazione di scaldare mentre invece portano alla privazione di quasi tutto il volume in emissione.

Ricordiamo che per scaldare la voce l’unico sistema è lo stretching vocale attraverso esercizi che permettono allungamento ed assottigliamento delle corde vocali.

Cioccolato, caffè, liquirizia e la frutta secca.

Questi elementi legano le corde vocali e restano depositati a lungo nel nostro cavo orale e se li assumo prima di esibirmi devo bere tanta acqua per lavare la zona.

L’andamento della voce nel corso del giorno segue il grafico della “campana di Gauss” che mi va ad indicare che il minimo della voce l’abbiamo nelle prime ore del mattino. Durante queste ore è sconsigliatissimo cantare. La voce il mattino è molto più bassa del normale perché durante il respiro involontario del sonno le corde vocali si riempiono d’acqua. Lo strumento quindi è più pesante da manovrare e utilizzare.

Nel corso della giornata con il risveglio e riutilizzo graduale dello strumento abbiamo un apice di utilizzo che sarebbe il primo pomeriggio (periodo che sarebbe più indicato come momento d’utilizzo) per vedere che poi il grafico che pian piano scende fino alla notte.

Per cui attenzione soprattutto la mattina ad evitare i cibi troppo acidi. Ad esempio per chi ha l’abitudine di prendere l’acqua e limone il mattino se da una parte assume vitamina c, mette di fatto acido citrico su una corda vocale iper sensibile. Quindi è assolutamente sconsigliato.


Alimenti benefici

  • Ananas

assunto a crudo contiene una sostanza che si chiama bromelina ed i foniatri la somministrano in massicce quantità perché ha la proprietà di sfiammare, sgonfiare e rigenerare i tessuti delle corde vocali. Esiste anche sotto forma di integratori.

  • Integratori di Bromelina

consigliati se ci si trova in un periodo di limitazione della voce.


Le 3 vitamine che servono ai cantanti 

Vitamina A (ruolo importante per la salute di tutto l’apparato respiratorio) contenuta in tanti alimenti come patate, zucca, albicocche, cavolo verde, carote.

Vitamina C che più di tutte ha effetto disintossicante e difensivo. E’ consigliato assumerla anche attraverso integratori controllando sempre che vi sia scritto “a lento rilascio”.

Vitamina E che aiuta a migliorare l’attività cellulare dei polmoni. La troviamo nella frutta secca, avocado e olio d’oliva a crudo.


Sostanze naturali utili per la cura ed il mantenimento della voce in base al problema che si riscontra.

  • Recupero della voce

Se perdi la voce oltre al silenzio vocale e riposo vocale prolungati, idratare attraverso l’inalazione con garza con acqua termale o camomilla romana e assumere della bromelina (recarsi prima dal medico che in base al sintomo potrà indicare la quantità corretta).

  • Muco, secrezioni e naso tappato

per prima cosa il classico rimedio della nonna ovvero pentolino d’acqua calda con un cucchiaio di sale grosso o un cucchiaio di bicarbonato oppure qualche goccia di olio essenziale che NON sia menta o eucalipto. Usare oli essenziali che abbiano proprietà erboristiche come ginepro, timo, lavanda ovvero piante officinali che hanno proprietà balsamiche non dannose che non seccano la mucosa. Oppure il classico aerosol metà per naso metà per gola con una soluzione aerobiotic a base di semi di pompelmo

  • Potenziamento della voce migliorando la prestazione vocale

c’è una sostanza che esiste fin dai tempi dell’antica Grecia che si chiama Erisimo. Si tratta di un estratto idro alcolico di una radice della pianta erisimo. Essendo idro alcolico bisogna assumerlo necessariamente diluito nell’acqua. 20 gocce in bicchiere d’acqua, gargarismo e prima di ingerire. Effetto diretto su tono e squillo della voce.

Altro equivalente è il Ribes Nero, sempre sotto forma di tintura madre e con la stessa modalità di utilizzo dell’erisimo. Utilizzabile anche la mirra, come incenso, e la fragraza ha delle proprietà buone per la voce, anche a livello antinfiammatorio.

  • Mal di gola

utilizzare il Propolis, prodotto dalle api, ha una percentuale di olio essenziale in base al polline con cui è stato prodotto. Molto forte quindi usare con molta moderazione.

Utile anche la Curcuma, spezia che ha un effetto antinfiammatorio. C’è un composto che si chiama Golden Milk che si può realizzare mettendo curcuma, qualche grano di pepe nero che fa da catalizzatore per le proprietà della curcuma, il vostro latte vegetale preferito e un goccio di miele. Questa soluzione assunto durante il mattino difende dalle malattie di raffreddamento invernale.

Altro antinfiammatorio naturale ottimo per la voce è lo zenzero che si può trovare sia in forma candita che al naturale.

  • Defaticare le corde vocali in periodi di particolare utilizzo

utilizzare l’Arnica montana che ha proprietà anti contusione. Con 5 granulini da sciogliere sotto la lingua vado a defaticare lo strumento e ripristinare la voce modale ovvero la condizione vocale più simile al parlato.

Rafforzare le difese immunitarie

un buon elemento è sicuramente il miele. Però fare attenzione alla provenienza ed essenza perché in base al fiore da cui nasce il miele questi cambia completamente le sue proprietà.

Ad esempio il miele di tiglio (quello più giallo chiaro) è il miele con il più basso contenuto glicemico che è consigliato anche per i diabetici. Il miele di castagno (quello più scuro) è quello con effetto più calmante per raffreddore e tosse. Il miele di lavanda (quello più giallo granuloso) migliora la concentrazione, è calmante e migliora il riposo notturno.

Altra sostanza utilizzabile è l’Echinacea che ha svariate proprietà tra cui una concentrazione di vitamina C molto più alta rispetto ad un agrume. 30 gocce di tintura madre (utilizzate sempre diluendole in un bicchier d’acqua) vado a intervenire quando sento quella sensazione di indebolimento pre-ammalamento.

Il consiglio principale è di cercare di agli strumenti che la natura ci mette a disposizione e, se il sintomo persiste, consultare un medico che potrà indicarvi la diagnosi ed il percorso terapeutico da affrontare.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, ovvero le informazioni non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
Si raccomanda di rivolgersi sempre al proprio medico curante riguardo qualsiasi indicazione riportata nell’articolo.

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