Come cambiano i gusti musicali con l’età

Come cambiano i gusti musicali con l’età?
Partiamo dai più giovani. Oggi, grazie ai social, quasi tutti gli artisti hanno la possibilità di farsi conoscere e mettere in mostra il proprio talento.
Di conseguenza, gli ascoltatori hanno una scelta vastissima, il che permette loro di esplorare e trovare il proprio stile musicale.
Ma c’è un aspetto interessante:
molti adolescenti non ascoltano realmente ciò che li rappresenta
ma piuttosto ciò che è in voga nel gruppo sociale in cui vogliono inserirsi.
In altre parole, seguono la musica “di tendenza” per sentirsi accettati.
Circa il 50% dei ragazzi afferma di ascoltare Rap o Trap non tanto per passione, quanto perché è il genere più popolare al momento.
Il pop continua a essere apprezzato, ma sono pochi coloro che riescono davvero a distinguersi e a difendere i propri gusti musicali in modo autentico.
“Oggi non siamo qui per giudicare, ma per osservare. Le statistiche parlano chiaro.”
Se vuoi approfondire il discorso Trap e ragazzi, leggi qui sotto:
https://keikibu.com/community/post/musica-trap-il-linguaggio-dei-nostri-ragazzi.html
Giovani musicisti: una storia a parte
C’è però una differenza sostanziale quando parliamo di ragazzi che suonano uno strumento. I chitarristi, ad esempio, spesso si appassionano al rock, al metal o al classic pop. I pianisti o gli amanti degli strumenti classici tendono invece a preferire la musica classica o colonne sonore strumentali.
In questi casi, la scelta musicale è spesso più personale e radicata in una passione autentica.
Giovani adulti: nuovi contesti, nuovi suoni
Superata la soglia dei vent’anni, le abitudini cambiano e con esse anche i gusti musicali. Molti giovani adulti continuano ad apprezzare la musica contemporanea, ma iniziano anche a esplorare generi più romantici, sensuali o ritmati.
È in questa fase che fanno il loro ingresso nei gusti musicali il tango, il blues, la salsa, spesso scoperti nei contesti sociali come locali e sale da ballo dove si praticano balli di coppia.
Il cambiamento dei gusti è strettamente collegato alle nuove necessità emotive e relazionali, oltre che alla maturazione personale.
Anche qui, come negli adolescenti, c’è un’influenza dell’ambiente: chi frequenta discoteche tende a seguire i trend dance/elettronici, chi frequenta ambienti più raffinati può avvicinarsi al jazz o alla musica d’autore.
e la musica classica?
Una domanda sorge spontanea: che fine ha fatto la musica classica?
Sorprendentemente, la musica classica non sembra trovare molto spazio tra i giovani e i giovani adulti. Forse perché viviamo in una società frenetica, sempre alla ricerca di stimoli immediati e di brani “mordi e fuggi”. Tuttavia, non tutto è perduto, e nei prossimi paragrafi vedremo come questa musica “senza tempo” riesca a tornare nelle vite di molti.
Adulti e over 50: il potere della nostalgia
Arriviamo ai veri adulti, quelli sopra i 50 anni. Qui non ci sono dubbi: vince la nostalgia. La musica del passato rappresenta per molti un rifugio emotivo, un collegamento con ricordi, emozioni e persone.
Chi non ha mai sentito un genitore o un nonno dire:
“La musica di oggi non è vera musica… la vera musica era quella degli anni ’80.”
Ecco alcuni brani simbolo di quell’epoca, amatissimi ancora oggi:
- Vasco Rossi – Vita Spericolata (1983)
- Lucio Dalla – Caruso (1986)
- Gianna Nannini – Bello e impossibile (1986)
- Eros Ramazzotti – Terra promessa (1984)
- Toto Cutugno – L’italiano (1983)
- Righeira – Vamos a la Playa (1983)
- Matia Bazar – Ti Sento (1985)
- Mia Martini – Almeno tu nell’universo (1989)
- Claudio Baglioni – La vita è adesso (1985)
- Zucchero – Donne (1985)
I gusti degli adulti maturi: jazz, blues e… ritorno alla classica
Tra gli over 50, iniziano ad affermarsi gusti più raffinati. Jazz (se ti interessa il Jazz, potrebbe piacerti quest’altro articolo scritto da noi), blues e musica classica tornano protagonisti, soprattutto in contesti più tranquilli e riflessivi.
Secondo alcune statistiche, almeno il 20% degli uomini sopra i 50 anni dichiara di amare andare a teatro per ascoltare opere liriche o concerti di musica classica. La maturità porta spesso con sé il desiderio di ascolti più profondi e meditativi.
In definitiva, i gusti musicali si evolvono con noi, riflettendo non solo la nostra età, ma anche i contesti in cui viviamo, le persone che frequentiamo e le emozioni che attraversiamo.



