Magazine

U2, 50 anni da Dublino alla storia del rock

La band irlandese compie mezzo secolo e torna dove tutto è cominciato: intanto a novembre arriva il nuovo disco.

Gli U2 hanno compiuto 50 anni. Il giorno esatto è stato il 25 settembre. In quello stesso giorno del 1976 il quattordicenne Larry Mullen Jr. affisse sulla bacheca della Mount Temple Comprehensive School di Dublino un annuncio: cercava musicisti per formare una band. Quel messaggio portò nella cucina di casa Mullen, ad Artane, Paul Hewson, David Evans, Adam Clayton, il fratello di David, Dik Evans, e altri ragazzi. Da quella prima prova nacque una formazione destinata a cambiare più volte nome e assetto prima di trovare la propria identità.

Feedback e The Hype furono i nomi di passaggio prima dell’identità definitiva. Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. divennero il nucleo stabile; Dik Evans lasciò il gruppo nel 1978. La gavetta nei locali di Dublino costruì una miscela di energia post-punk, melodia e tensione spirituale.

25 settembre 2026: U2 a Dublino mandano i fan in visibilio

Cinquant’anni esatti dopo quella prima prova, il gruppo è tornato alla Mount Temple Comprehensive School. Nel cortile, davanti a circa mille studenti, membri dello staff, invitati e media, ha suonato sette brani. La scaletta ha aperto con I Will Follow e attraversato Vertigo, Beautiful Day, Out of Control e Silencio, il nuovo brano presentato dal vivo per la prima volta. Per One sono arrivati sul palco 32 giovani musicisti d’archi di Music Generation, uno per ciascuna contea dell’isola d’Irlanda. With or Without You ha chiuso il set in una versione più raccolta, vicina allo spirito di Songs of Surrender.

In serata Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. sono comparsi sul balcone di Bewley’s Café, in piena Grafton Street, per un secondo concerto gratuito e annunciato solo all’ultimo.

Il gesto ha avuto il sapore della restituzione: una band nata in una scuola tornava nel cuore della propria città, a contatto diretto con il pubblico.


Gli U2 dagli anni Ottanta alla prima grande svolta

Boy, pubblicato nel 1980, fotografa l’adolescenza con un linguaggio post-punk già riconoscibile. October, l’anno successivo, accentua la componente spirituale degli U2. Con War, nel 1983, arriva la prima vera esplosione internazionale: Sunday Bloody Sunday e New Year’s Day trasformano la tensione politica e la storia irlandese in materia rock. La band trova una voce capace di parlare alle grandi platee mantenendo una scrittura personale.

The Unforgettable Fire, del 1984, apre una fase più atmosferica. La collaborazione con Brian Eno e Daniel Lanois amplia lo spettro sonoro e prepara il terreno per The Joshua Tree. Nel 1987 Where the Streets Have No Name, I Still Haven’t Found What I’m Looking For e With or Without You portano il gruppo al vertice della musica mondiale. Rattle and Hum, nel 1988, approfondisce il rapporto con la tradizione americana, fra blues, gospel e rock.

Achtung Baby e la reinvenzione degli anni Novanta

Nel 1991 arriva Achtung Baby, il disco della grande mutazione. Le sessioni berlinesi e il lavoro con Eno e Lanois producono un suono più elettronico, frammentato, ironico e sensuale. One diventa una delle canzoni più importanti del catalogo, mentre Zooropa, nel 1993, porta ancora più avanti l’idea di una band interessata a contaminare il rock con la cultura audiovisiva e tecnologica.

Quella trasformazione esplode nello Zoo TV Tour, spettacolo di schermi, immagini televisive, telefonate e ironia dedicato a un mondo dominato dai media. Pop, nel 1997, spinge ancora oltre il cortocircuito fra rock, dance e cultura popolare; il PopMart Tour porta quella visione negli stadi.


Dal nuovo millennio a Songs of Surrender

All That You Can’t Leave Behind, nel 2000, segna un ritorno alla centralità della canzone. Beautiful Day, Walk On e Elevation riportano il gruppo verso una scrittura più diretta. How to Dismantle an Atomic Bomb, nel 2004, riporta le chitarre in primo piano con Vertigo. No Line on the Horizon, nel 2009, prosegue la ricerca sonora.

Nel 2014 Songs of Innocence torna alle radici personali e dublinesi, mentre la distribuzione attraverso iTunes apre un dibattito molto acceso sul rapporto fra tecnologia, industria discografica e ascoltatori. Songs of Experience, nel 2017, completa idealmente il dittico. Nel 2023 Songs of Surrender rilegge il catalogo in chiave acustica e intima. La residency U2:UV Achtung Baby Live At Sphere, tra 2023 e 2024, porta invece la dimensione spettacolare verso una nuova frontiera audiovisiva.

Il nuovo capitolo si chiama Carnaval De Luz (e una moneta commemorativa)

L’anniversario arriva insieme a un ritorno discografico: gli U2 preparano un nuovo capitolo.

Carnaval De Luz sarà infatti pubblicato il 13 novembre da Island Records e rappresenta il sedicesimo album in studio, oltre a essere il primo disco di nuovo materiale dopo nove anni.

Il progetto comprende dodici brani e arriva dopo gli EP Days of Ash ed Easter Lily e il singolo Street of Dreams.

Silencio è il secondo brano estratto e quello scelto per il debutto live alla Mount Temple. L’album coinvolge anche collaboratori storici e nuovi: Brian Eno, Daniel Lanois, Ryan Tedder e Martin Garrix compaiono nei crediti, mentre Torn vede Bono duettare con Dolly Parton in quella che, alla luce della sua scomparsa nel luglio 2026, è diventata la sua ultima performance vocale registrata. Il disco attraversa spiritualità, amicizia, libertà e resistenza alle forze oscure del presente. Intanto è stata messa in commercio la moneta da 2 euro commemorativa dell’anniversario: i veri fan sono avvisati!


Cinquant’anni dopo, il futuro chiama gli U2

Il dato più interessante dell’anniversario riguarda la relazione fra memoria e movimento. Gli U2 celebrano il punto di partenza tornando fisicamente nel luogo della prima prova, mettono in scena due concerti gratuiti e contemporaneamente presentano nuova musica.

La celebrazione rispecchia così la traiettoria artistica della band: memoria e futuro convivono nello stesso gesto.

Dalla cucina di Artane alla tecnologia dello Zoo TV, gli U2 hanno attraversato gli stadi di The Joshua Tree e la sfera immersiva di Las Vegas, diventando una band capace di attraversare generazioni e rivoluzioni dell’industria musicale. L’anniversario arriva così mentre il catalogo convive con un disco nuovo.

Cinquant’anni dopo, i quattro ex ragazzi dublinesi continuano a scrivere la loro storia con una chitarra, un basso, una batteria, una voce e una quantità notevole di curiosità verso ciò che viene dopo. Il 25 settembre 1976 tutto partì da un biglietto scritto da un adolescente che cercava altri ragazzi con cui suonare. Il 25 settembre 2026 quello stesso gesto è diventato un racconto collettivo, celebrato nella scuola in cui tutto ebbe origine e sulle strade di Dublino.

È forse questa la fotografia più bella del cinquantesimo anniversario: quattro musicisti tornati nel punto esatto in cui hanno cominciato, davanti a una generazione che all’epoca della loro nascita probabilmente ancora non esisteva. La storia del rock, per una volta, ha avuto l’eleganza di chiudere un cerchio senza smettere di guardare oltre.

 

Mostra altro
Guarda anche questo
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio