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Music To Go

Intervista a Lorenzo Modica, CEO di Musictogo, una startup che sta rivoluzionando il modo in cui i musicisti trovano e prenotano sale prova. Con un approccio innovativo, Musictogo non si limita a fornire un software di gestione per le sale, ma offre anche una piattaforma online che funge da vetrina per le strutture disponibili.

Dall’avvio ufficiale sul mercato nel marzo 2023, dopo aver partecipato a diversi programmi di accelerazione dedicati alle startup, Musictogo ha già ottenuto risultati notevoli. In poco più di un anno, ha facilitato oltre 6000 prenotazioni, concentrandosi principalmente a Torino e successivamente espandendosi nelle altre grandi città italiane.

Attualmente, la rete di Musictogo include oltre 25 tra sale prove e studi di registrazione, e ha inoltre stretto una partnership che promuove un complesso di 43 salette disponibili per l’affitto mensile. Questi risultati dimostrano l’impatto significativo che Musictogo sta avendo nel settore musicale, semplificando e rendendo più accessibile il processo di prenotazione per musicisti di ogni livello.

Viene lanciata quindi la membership di Musictogo, che permette, con un piccolo contributo annuale (19,90€), di avere sconti e benefit per oltre centinaia di servizi o prodotti musicali da più di 60 partner.

Dai grandi negozi di musica a quelli specializzati in un solo prodotto, dai corsi di musica alle masterclass, dalle assicurazioni alle radio, dalle agenzie di promozione a quelle di distribuzione fino ad entrare in piattaforme di playlist specializzate per far conoscere la propria musica.

MusicToGo offre ai soci esibirsi uno sconto riservato del 50% per l’iscrizione alla membership annuale (le modalità sono indicate all’interno dell’area socio)

https://www.youtube.com/watch?v=RfV5z8i2MIY

INTERVISTA TESTUALE

Marco: Ciao a tutti amici di esibirsi da Marco Forconi siamo sul magazine esibirsi.it oggi sono in compagnia di Lorenzo. Lorenzo è come si dice oggi il CEO. Si può definire CEO?

Lorenzo:Molto di moda.

Marco:Esatto, l’altro giorno avevo parlato con un amico e mi diceva lo zio di chi? Già dal tono della battuta da bar abbiamo capito che siamo messi 🙂

In realtà però parliamo di una cosa interessante, una cosa nuova. Lorenzo ci ha contattati un po’ di tempo fa per la cooperativa esibirsi perché Lorenzo insieme a Valerio e Dennis sono i creatori di Music To Go, una startup che ha scelto una mission un po’ particolare, sicuramente innovativa e sicuramente diversa dal solito che lascio presentare ovviamente a Lorenzo, nostro ospite di oggi.

Lorenzo: Ciao e grazie mille Marco per L’invito.

La nostra idea è quella di mettere in contatto i musicisti più velocemente con le altre entità del settore musicale, le prove, studi di registrazione e tanti altri partner. Nasce proprio da un’idea di musicisti, semplici musicisti quali siamo noi, che uscivamo dalle sale prove, riorganizzare una sessione non era così facile, perché dovevi organizzare almeno quattro persone più le disponibilità della struttura.

Quindi ci siamo ritrovati a capire un attimo come ottimizzare la situazione, dato che viaggiamo, andiamo nei ristoranti, prenotiamo facilmente con delle app. abbiamo detto proviamo a creare qualcosa che possa aiutare questo settore e in particolare noi quindi musicisti e quindi abbiamo iniziato a creare questa app che abbiamo presentato alle prove di registrazione di produzione e stiamo andando avanti con questo progetto voi.

Marco: ora avete già un certo numero di strutture che si sono iscritte sulla sulla vostra app suddiviso ovviamente fra sale prove come dicevi tu studio di registrazione poi c’è un discorso di partnership e membership di cui parleremo di cui parleremo fra poco.

Nelle note che io ho tu mi dici che facendo un focus ovviamente più importante sulla vostra location di origine che è Torino e voi segnalate di aver facilitato più di 6.000 prenotazioni durante diciamo il primo anno di di attività.

La domanda che io ti faccio è queste 6.000 prenotazioni erano un risultato aspettato, è un risultato sopra le attese, sotto le attese, cioè per voi queste 6.000 prenotazioni cosa rappresentano?

Lorenzo:Rappresenta un buon inizio . Sicuramente non sono tantissime perché chiaramente la mole di prenotazione in italia abbiamo calcolato sia di milioni di prenotazioni annuali, però un buon inizio perché vuol dire che le prime 5-6 strutture che ci hanno iniziato a utilizzare l’anno scorso hanno dato continuità a questo sistema perché proprio è un cambio sistema dal vecchio cartaceo passare a qualcosa più digitale non è così scontato quindi poi dirlo alla propria clientela, ai propri musicisti di utilizzare questo sistema music to go non è sempre facile come passaggio.

Per cui possiamo dire che è un buon inizio e chiaramente è un numero che sta andando a crescere perché stiamo aggiungendo strutture, siamo partiti da Torino partiti l’anno scorso ma con qualche test precedente e quindi partiti da Torino ma abbiamo anche delle strutture sale e prova a Bologna, studi a Roma, Milano, nel Veneto sale e prova a Padova, quindi diciamo è un buon inizio

Marco:Poi chiaramente voi fate il focus sulle sale prove, quindi sul discorso delle sale prove, studi eccetera, quindi un coordinamento un po’ generale per il musicista, per i gruppi o per le band in generale. come ovvio in tutti questi casi non ci si chiude nella Torre d’Avorio, ma si apre anche a tutta una serie di servizi collaterali, quali possono essere le partnership con aziende, con fornitori, con formatori, con vari tipi di situazioni, ovviamente appunto per diventare quelli che sono i facilitatori di contatto, no? Diciamo, mettiamola così.

voi avete creato una membership di cui adesso parliamo anche, ma prima di questo vorrei fare anche un po’ non dico l’avvocato del diavolo, ma entrare un pochino più verticalmente in questa cosa, nel senso che, vista dall’esterno almeno, ok Torino, tu mi parli di Torino, ok, mi parli di Bologna, ok, mi parli di Firenze, Milano, Roma, ok. Nella piccola città o nella cittadina di provincia, secondo me il problema forse è meno sentito, nel senso che anche le strutture stesse sono sicuramente meno, il livello di prenotazione è sicuramente più accessibile rispetto a una grande città come Milano, Torino, Bologna o Roma. Questo è un aspetto che voi avete pensato e in che modo si differenzia l’approccio di music to go per quanto riguarda la piccola realtà rispetto appunto come dicevamo alla realtà più più strutturate più grande in termini numeri assoluti.

Lorenzo:Allora sì è una questione in realtà che abbiamo riscontrato perché partendo da Torino siamo partiti da un centro urbano chiaramente corposo dove e questa competizione, possiamo chiamarla, perché anche anzi è più una pubblicità tra le strutture aiutava, incrementava le prenotazioni perché magari non trovo uno slot lì mi spostava da un altro e viceversa su altre strutture invece sul singole magari anche l’esempio che hai fatto te di una cittadina più piccola Lì abbiamo capito che forse non serviamo come visibilità, possiamo servire come un semplice gestionale, perché noi diamo un gestionale alla struttura, quindi proponiamo un metodo di lavoro più semplificato, è un servizio che il gestore della struttura può offrire alla clientela.

Marco:Questo gestionale è un costo per l’azienda, per la sala prova?

Lorenzo:Può essere a un costo fisso, ci si può mettere d’accordo, oppure abbiamo ideato questo metodo di prezzo che non va a incidere troppo sulla sala prova perché sappiamo che è un mondo non così ricco e quindi tratteniamo soltanto una prenotazione ogni 30 giorni dalla saletta che possiede la struttura, quindi la tratteniamo direttamente al musicista, quindi paga, vede uno sconto music to go, la compra e noi quella la tratteniamo, senza andare a chiedere in anticipo alla struttura un complesso.

Marco: L’importante è che serva il bacino di utenza che ci siamo riproposti di aiutare, di servire e di soddisfare. Se per la piccola situazione o la piccola città non è necessario questo tipo di utilizzo, è altrettanto vero che le grandi concentrazioni urbane questo problema lo riscontrano probabilmente spesso i volontieri, anche perché non è solo la disponibilità, ma è anche appunto la logistica della singola band.

Lorenzo:O anche ricevere il pagamento anticipato per evitare le disdette.

Marco:C’è tutta una serie di cose che vanno a beneficio sia del musicista sia del fornitore del servizio. Voi avete lanciato anche una membership, un piccolo abbonamento annuale, che è una cosa esterna all’utilizzo, preciso subito.

Non è che bisogna pagare la membership per utilizzare i servizi di MusicToGo. MusicToGo rimane per l’utente finale, per il musicista, rimane gratuita. Quindi il sistema di prenotazione, l’app e tutto quello che è rimane comunque a titolo gratuito per gli utilizzatori.

Poi, se l’utilizzatore vuole qualche cosina in più, oltre ai vantaggi che sono già offerti dall’app, c’è questa membership che, con un costo mi sembra abbastanza contenuto, diciamo a livello annuale, cosa offre questa membership ai musicisti?

Lorenzo:Esatto, dopo un anno di questo servizio abbiamo provato a incrementare l’offerta, facendo dei vari test prima di lanciarla, supportati anche da pre-incubatori, incubatori, idee e aziende in cui siamo dentro, dall’I3P del Politecnico di Torino all’EOGR di Torino. Abbiamo fatto questi test e abbiamo visto che poteva essere utile al musicista questi servizi. La membership è un avvicinarsi sempre di più a tantissime realtà musicali. Quindi se al costo di 19,90€ annuali musicista può usufruire di tantissimi sconti e benefit offerti da questi partner che andiamo costantemente ad inserire. Attualmente ne abbiamo circa una sessantina. e parliamo di negozi di musica che offrono sconti, negozi singoli che magari vendono soltanto pedali, tracolle, corsi di musica online, assicurazione di strumenti, agenze di promozione, distribuzione, una bella e larga offerta che continuiamo a inserire e questi sconti sono da percentuali di sconto sull’acquisto finale, qualche mese in assicurazione.

MusicToGo offre ai soci esibirsi uno sconto riservato del 50% per l’iscrizione alla membership annuale (le modalità sono indicate all’interno dell’area socio)

Marco:Diciamo comunque una serie di servizi che appunto pagando questa cifra minima annuale dette intorno ai 20 euro l’anno insomma una cifra assolutamente e sicuramente sostenibile da chiunque, la musica può recuperarla diciamo facilmente perché.

Lorenzo:Probabilmente già al primo utilizzo di uno sconto l’hai recuperato.

Marco:Per il resto dell’anno ce l’ha gratuitamente e puoi incrementare questo tipo di vantaggio, quindi è sicuramente una cosa interessante.

Lorenzo:Poi l’altra cosa che abbiamo, aprendo questa membership, noi come team, come Music To Go, siamo aperti a delle conoscenze abbastanza infinite e nuove collaborazioni che si creano una sopra l’altra. conoscere in prima persona voi ma come altre collaborazioni che serviranno poi anche per gli studi di registrazione e le sale prove perché stiamo entrando anche in un mondo dove offriremo alle etichette che non hanno magari lo studio di entrare in convenzione con i nostri studi.

Marco:L’idea è sempre quella di creare un ecosistema, ho parlato prima della Torre d’Avorio che non può esistere in questo settore, noi stessi come noi qui siamo all’interno del magazine di esibirsi come cooperativa chiaramente al di là del numero dei soci attivi che continuano fortunatamente a crescere, noi siamo comunque sempre molto attivi a 360 e chiaramente ci interessa comunque entrare in contatto con realtà che comunque poi alla fine io vado a fare le prove compro lo strumento eccetera generalmente uno poi lo fa per cercare poi di salire su un palco e quindi l’obiettivo dovrebbe essere quello , diventare un futuro lavoratore dello spettacolo, è per noi sempre una cosa importante, perché ancora in Italia c’è una cultura molto molto fallace da questo punto di vista e di cui molti purtroppo si accorgono solo quando è troppo tardi, cioè quando gli si presenta la guardia di finanza, gli si presenta questo e quell’altro.

Lorenzo:Fare educazione è fondamentale, innovarsi, non star fermi perché appunto anche voi siete da 25 anni ma se vi fermavate ai primi passi non eravate qua, quindi avere costanza nell’innovarsi e riproporsi.

Marco:Di questo poi chiaramente avremo modo di ripararne, ripeto magari sicuramente ci sarà l’occasione per creare qualche cosa anche su Torino, In quel momento credo magari potreste essere sicuramente la partnership ideale per organizzare un qualche cosa, perché parliamo esattamente la stessa lingua. In chiusura, Lorenzo, la mission l’hai dichiarata abbastanza bene, il fatto che sia un work in progress è evidente perché comunque è una startup giovanissima, che comunque sta avendo un feedback e un mood generale positivo. Quindi immagino che siete già a lavorare oltre alla fase espansiva, perché è chiaro, ci vogliono i numeri per poterla rendere poi sostenibile, per fare dei run anche a livello di finanziamenti o di qualsiasi altra cosa. Ma al di là di questo, c’è un obiettivo ulteriore che riguarda Music To Go oppure semplicemente è questo che mi hai raccontato ma facendolo diventare ampio nei numeri?

Lorenzo:Bella domanda, sono sempre costanti queste nostre dialoghi del team per capire anche sempre dove arrivare e qual è lo step successivo però è tutto il lavoro che dobbiamo fare anche perché siamo una startup, il team non è così gigantesco, la mole di lavoro della grossa .

Marco:Immaginiamo un orizzonte temporale di cinque anni, ok? Perché è evidente che da adesso ai tre anni successivi sarà il vedere che questa stata parte e si consolida e fa uno step e va a scalare. Però appunto dicevo, al di là della crescita, che ovviamente è il motivo per cui l’avete realizzata e creata, Se c’era magari nella base iniziale, ok noi facciamo questo, se va in porto traguardiamo fra tre anni, cinque anni, questa cosa. Potrebbe anche essere che non avete traguardato nulla, ma in realtà è una curiosità mia.

Lorenzo:È nelle prime settimane che si pensa sempre in grande poi si abbassa la testa e si le vede giorno per giorno però in realtà la nostra idea chiaramente quando si diventa il primo player in italia di questi servizi oltre a arricchire l’offerta vorremmo quando avremo un sistema migliore, chiaramente di aggiungere le scuole di musica anche in questo, oltre che le sale prove e studi di registrazione, vorremmo approcciare altri stati europei e quindi andare comunque in Europa a riproporre un format che vuol dire che in Italia ha funzionato e andarlo a replicare si parte chiaramente dai principali stati europei ma quello sarà chiaramente poi legato anche a eventuali fondraising e quant’altro.

Marco:Il che ha un senso compiuto sostanzialmente perché poi insomma è un modus che può essere sicuramente riportato. Comunque riportandolo ai piani bassi fra virgolette adesso c’è da lavorare e lavorare, aumentare le collaborazioni, aumentare i partner, aumentare insomma tutte le varie situazioni. che ci possono essere.

Lorenzo:Perché no?

Marco:Perché no? Magari poi vedere questo percorso anche di collaborazione insieme che possa portare reciproci vantaggi che poi noi per un conto voi per un altro decliniamo sui sui nostri soci da una parte e clienti dall’altra parte. Se vuoi dire due parole per chiudere andiamo a concludere l’intervista.

Lorenzo:Solo per ringraziarti piacevole chiacchierata e conoscere anche ancora meglio voi e i vostri soci e quello che offrite ai vostri soci è interessante quindi assolutamente vi aspettiamo a Torino

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Marco Forconi

Musicista da sempre, forte background informatico, lavoro nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 e dal 2003 mi occupo di Web Marketing e Comunicazione.
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