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L’Arte del Fingerstyle nella Chitarra Acustica

La musica è un linguaggio universale, un mezzo attraverso cui le emozioni prendono vita, e pochi stili riescono a esprimere questa connessione così profondamente come il fingerstyle sulla chitarra acustica.

La magia del fingerstyle risiede nella sua capacità di evocare emozioni profonde. Un brano suonato fingerstyle può essere dolce e melanconico, oppure energico e gioioso. Ogni nota è ponderata, ogni accordo è curato, e ogni silenzio è carico di significato. La connessione tra il chitarrista e lo strumento diventa palpabile, e questa intimità si trasmette inevitabilmente all’ascoltatore.

Il fingerstyle non è solo una tecnica, ma una forma d’arte che trasforma la chitarra in una piccola orchestra, permettendo al musicista di suonare melodie, armonie e ritmi simultaneamente.

Il fingerstyle non è limitato alla tradizione; continua a evolversi e ad adattarsi ai tempi moderni. Artisti come Andy McKee, Sungha Jung e Jon Gomm hanno portato questa tecnica nel mondo di YouTube, raggiungendo milioni di spettatori e ispirando una nuova generazione di chitarristi.

I loro video mostrano come il fingerstyle possa essere utilizzato per reinterpretare brani pop e rock, dimostrando la sua versatilità e il suo appeal universale.

In questo articolo, senza aver la pretesa di poter eviscerare a fondo gli infiniti aspetti tecnici e artistici di questa tecnica, cerchiamo di dare alcune informazioni per farla conoscere a ch magari non ne ha mai sentito parlare o non sappia esattamente di cosa si taratta.


La Nascita

L’arte del fingerstyle affonda le sue radici nella musica folk e blues americana.

All’inizio del 20° secolo, artisti come Blind Blake e Mississippi John Hurt svilupparono tecniche che sfruttavano tutte le dita della mano destra per pizzicare le corde della chitarra, creando melodie complesse e ritmi avvincenti.

Questa tecnica si è evoluta nel corso dei decenni, influenzando generi diversi e dando vita a nuovi stili e sonorità.


La Tecnica

Suonare fingerstyle richiede una coordinazione impeccabile e una padronanza tecnica che vanno ben oltre il semplice strumming.

La mano destra (per i destrimani) si occupa di pizzicare le corde individualmente utilizzando il pollice, l’indice, il medio e l’anulare.

Il pollice spesso si dedica alle corde dei bassi, creando la base ritmica, mentre le altre dita pizzicano le corde superiori per le melodie e gli accordi.

Una delle caratteristiche più affascinanti del fingerstyle è la capacità di creare l’illusione di più strumenti che suonano insieme.

Un chitarrista fingerstyle può imitare il suono di un intero ensemble, combinando linee di basso, accordi e melodie in un’unica performance fluida. Questo livello di complessità richiede anni di pratica e dedizione.


I Maestri

Diversi musicisti hanno lasciato un’impronta indelebile nel mondo del fingerstyle.

Chet Atkins, noto per il suo stile “country fingerpicking”, ha influenzato generazioni di chitarristi con il suo tocco elegante e la sua capacità di combinare elementi jazz, pop e country.

Tommy Emmanuel, citato come uno dei più grandi chitarristi viventi, ha portato il fingerstyle a nuovi livelli, integrando tecniche percussive e tapping per creare performance dinamiche e coinvolgenti.

Michael Hedges, il cui approccio innovativo e sperimentale ha ampliato i confini di ciò che era considerato possibile con la chitarra acustica e che utilizzava accordature alternative e tecniche non convenzionali, come il tapping a due mani, per creare paesaggi sonori unici e affascinanti.


Gli Artisti Italiani

Ovviamente anche l’Italia vanta anche alcuni talentuosi chitarristi fingerstyle

Impossibile citarli tutti, così come è impossile “classificarli”, ma a titolo di esempio ne citiamo solo tre, ricordando che facendo una ricerca su google potrai trovare tantissimi altri interpreti di alto livello.

Pino Forastiere, apprezzato a livello internazionale per le sue composizioni intricate e la sua tecnica sopraffina. Le sue performance sono un viaggio emozionale, dove ogni nota è curata con estrema attenzione e passione.

Franco Morone, un vero ambasciatore del fingerstyle italiano nel mondo, combina tradizione e innovazione, creando arrangiamenti che spaziano dal folk al blues, con un tocco inconfondibile. Le sue melodie evocative e i suoi ritmi coinvolgenti hanno conquistato ascoltatori in ogni angolo del pianeta.

Michele Calgaro, direttore e docente della Scuola di musica Thelonious di Vicenza e da alcuni anni ricopre la cattedra di Chitarra Jazz presso il conservatorio A. Pedrollo di Vicenza ed è docente di Chitarra Jazz presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto.

Oltre millequattrocento concerti in Italia ed Europa, ha registrato più di 30 dischi di cui 4 come leader, con la sua abilità tecnica e la sua sensibilità musicale, ha saputo esplorare e reinterpretare il repertorio fingerstyle. Le sue interpretazioni sono uniche, ricche di dettagli e sfumature che rendono ogni esibizione un’esperienza memorabile.


Quanto sopra esposto seppure in modo sommario, limitato e di superficie, mostra quanto l’arte del fingerstyle nella chitarra acustica sia una celebrazione della complessità e della bellezza della musica.

Per raggiungere l’eccellenza in questo campo occorre tantissimo tempo, impegno, talento e una profonda comprensione dello strumento, che offre in cambio un mezzo di espressione straordinario e gratificante, perché la chitarra diventa un’estensione dell’anima dove, attraverso le corde, l’artista può raccontare storie che le parole, da sole, non riuscirebbero mai a esprimere con la stessa intensità.

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Marco Forconi

Musicista da sempre, forte background informatico, lavoro nel settore IT/WEB dal 1995. Ho creato il mio primo sito web nel 1999 e dal 2003 mi occupo di Web Marketing e Comunicazione.
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