Il ritorno degli Elio e le Storie Tese a teatro in tutta Italia

Sfiniti dal dover rispondere quotidianamente ad almeno 20 persone a testa che chiedono “Quando tornate insieme?” e “Ma non vi eravate sciolti?”, Elio e le storie Tese risolvono il problema tornando nei teatri diretti dal famoso regista Giorgio Gallione, con lo spettacolo “Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo”.
Il tour, iniziato il 30 settembre a Salsomaggiore Terme, proseguirà fino al 21 dicembre.
“Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo è un picaresco viaggio musicale nel repertorio vecchio… (e anche no…!) di Elio e le Storie Tese – spiega Gallione – Una radiografia folle e ragionata della nostrana Terra dei Cachi 2023 dove gergo, ironia, incursioni surreali e filosofia assurdista disegnano un bel paese italiota grottesco e contemporaneo, popolato di bellimbusti modaioli e adrenalinici o di improbabili ammaestratori di cozze, di onorevoli poco onorati o di coltivatori biologico/transgenici, di bizzarri animali da bestiario fantastico o da hippies ormai imbolsiti e fuori tempo massimo.
Canzoni, monologhi, scherzi musicali, performance strumentali virtuosistiche e sciagurate, come è nello stile mitico e identitario del gruppo.
Grande capacità musicale e talento compositivo al servizio di un racconto deflagrato e sempre sorprendente, dove metodo e follia, genio e sregolatezza incrociano continuamente strade e ispirazioni. Un concerto teatrale senza un attimo di tregua, dove lo sguardo dissacrante e giocoso di Elio e le Storie Tese genera comicità e paradosso.
Uno sberleffo ironico e autoironico, dove il riso o il comico non sono mai digestivi, ma piuttosto sovversione del senso comune, strumenti del pensiero divergente, ludica e ragionata aggressione alla noia.
Uno sguardo beffardo e esilarante che attraverso la musica e le canzoni crea divertimento, spiazzamento e stupore- conclude il regista- Perché, dice il poeta, senza lo stupore c’è soltanto l’ovvio”.
Sul palco si esibiscono Elio, Faso, Cesareo, Christian Meyer, Vittorio Cosma (che ha sostituito Rocco Tanica in un certo momento della storia degli Elii), Jantoman, Paola Folli e il trashissimo Mangoni. Insieme, non è una novità, sono una potenza musicale: gli Elii si calano nei panni di irriverenti e imprendibili cantori della società, ma sono in primis degli ottimi musicisti capaci di frullare generi diversi e di passare da un sound all’altro senza battere ciglio.
Quello a cui si assiste è un concerto, ma è anche uno spettacolo teatrale: sull’onda dell’esperienza di Elio con le sue rappresentazioni su Gaber e Jannacci, la band milanese, grazie al supporto e all’equilibrio creato da Gallione, ha costruito due ore di puro divertimento che volano, a patto che si sia perfettamente calati dentro il surrealismo degli Elii.
Sì, perché spesso non è importante capirli, forse è addirittura impossibile, bisogna semplicemente sintonizzarsi e lasciare viaggiare la mente a gran velocità, senza mai frenare.
Barzellette, momenti musicali singoli, incipit blues, voci modificate, penitenze come ascoltare “Brividi” di Mahmood e Blanco, momenti di satira politica, improvvisazioni, brani di chiesa rivisitati e ovviamente tante canzoni: tutto questo contribuisce a formare “Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo”. Il tour nei costumi della società, nella prima parte, vede scorrere “Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)”, “Supergiovane”, “Il vitello dai piedi di balsa”, “Valzer transgenico”, “Pork e Cindy”, “La follia della donna” e “Servi della gleba”, introdotto da un monologo di Faso.
C’è il tema dell’integrazione sviscerato attraverso “Parco Sempione” e “Cameroon” e non manca, dentro una scaletta ampia, anche il tratteggiamento di personaggi come “Gimmi I.”, ucciso per un errore, e il protagonista dissennato di “Storia di un bellimbusto”, tutti figli di un’Italia che sembra aver perso la rotta. “Abbiamo suonato in diretta, senza basi, senza campionamenti, senza autotune, senza un cazzo praticamente”, dice Elio.
Queste tutte le date del tour di Elio e le storie tese, prodotto da Hukapan e Imarts:
- 30 settembre a Salsomaggiore Terme – Teatro Nuovo (Anteprima)
- 5 e 6 ottobre a Genova – Teatro Politeama
- 7 ottobre a Sanremo (Imperia) – Teatro Ariston
- 10 e 11 ottobre a Ravenna – Teatro Alighieri
- 12 e 13 ottobre a Roma – Teatro Brancaccio
- 20 ottobre a Ancona – Teatro Le Muse
- 21 ottobre a Pescara – Teatro Massimo
- 27 ottobre a Trento – Auditorium Santa Chiara
- 31 ottobre e 1 novembre a Napoli – Teatro Bellini
- 4 novembre a Cremona – Teatro Ponchielli
- 8 novembre a Messina – Teatro Vittorio Emanuele
- 9 novembre a Catania – Teatro Metropolitan
- 10 novembre a Catanzaro – Teatro Politeama
- 12 novembre a Bari – Teatro Team NUOVA DATA
- 14 e 15 novembre a Bologna – Teatro Duse
- 16 e 17 novembre a Milano – Teatro degli Arcimboldi
- 19 novembre a Mantova – Pala Unical
- 20 novembre a Trieste – Politeama Rossetti
- 21 novembre a Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine
- 22 novembre a Padova – Gran Teatro Geox
- 25 novembre a Cascina (Pisa) – Città del Teatro
- 28 e 29 novembre a Torino – Teatro Colosseo
- 1 dicembre a Piacenza – Teatro Politeama
- 2 dicembre a Firenze – Tuscany Hall
- 5 dicembre a Gorizia – Teatro Verdi NUOVA DATA
- 9 dicembre a Varese – Teatro di Varese
- 15 dicembre a Brescia – Gran Teatro Morato
- 18 dicembre a Cagliari – Teatro Massimo
- 19 dicembre a Sassari – Teatro Comunale
- 21 dicembre a Reggio Emilia – Teatro Valli




