Enrico Brun
Enrico Brun si è guadagnato un posto di rilievo nel panorama musicale italiano unendo le sue molteplici competenze di compositore, pianista, polistrumentista, produttore, arrangiatore e ingegnere del suono.
Un ottima dimostrazione che competenza, professionalità e duro lavoro portano spesso all’eccellenza.
La sua prima volta a Sanremo è stata nel 2017, come arrangiatore, e nell’edizione 2024 arriva sul palco più desiderato della canzone italiana nel ruolo di direttore d’orchestra per Alessio Maninni.
Un risultato molto importante, frutto di una intensa collaborazione iniziata un anno fa, come ci spiega in questa intervista realizzata nella città ligure durante la kermesse sanremese,e nella quale ribadisce di essere “fieramente” socio della Cooperativa Esibirsi da quasi 20 anni.
La carriera di Enrico Brun annovera moltissime collaborazioni, con artisti del calibro di Giusy Ferreri, mentre il trasferimento dalla “sua” San Vito al Tagliamento a Milano e il lavoro nello studio di Eros Ramazzotti lo hanno portato a diventare studio manager dell’RCA Recording Studio di Sony Music Italia, collaborando con nomi come Maneskin, Thasup e i Pinguini Tattici Nucleari.
La collaborazione con professionisti come Christian Rigano e Andrea Rigonat è stata importante per la sua crescita professionale.
Il Friuli Venezia Giulia, terra natale di Brun (come da lui ricordato nella simpatica partecipazione ospite da Fiorello) si conferma come un terreno fertile per la musica, grazie anche a figure come Elisa che hanno aperto la strada a molti artisti, inclusi Brun stesso che, a soli 38 anni, sta progressivamente consolidando la sua già importante carriera.



