Elodie ha presentato il suo nuovo progetto “Red Light”

Elodie ha presentato il suo nuovo progetto “Red Light”, composto da 7 brani e altrettanti visual, ispirati a Madonna e Miley Cyrus, con l’obiettivo di far ballare i fan.
Nonostante le polemiche sul nudo, Elodie ha dichiarato che il corpo è suo e rappresenta un manifesto politico. Il progetto è stato definito un “clubtape” per la comunità LGBTQ+ e le donne, con sonorità house prodotte da vari artisti. I visual dei brani si concentrano sui corpi, l’erotismo e la sensualità del mondo notturno del clubbing.
Elodie ha presentato il progetto in un nightclub milanese, sottolineando che non si tratta di un disco o di un EP, ma di un clubtape pensato per essere inserito nei suoi concerti.
Mi piace l’idea di poter esprimermi in modo completo e giocoso attraverso le canzoni. Sono una persona adulta, ma sembra che ci sia sempre molta rigidità riguardo alla libertà di scelta.
Questa rigidità si riferisce probabilmente alle noiose polemiche suscitate dalla mia foto “senza veli” pubblicata per l’uscita di A fari spenti.
In un brano di Red Light dico: “Non chiederò scusa a certe persone dalle idee confuse, siete più belli con le bocche chiuse”.

Durante la conferenza stampa ha dichiarato che ci si può esprimere attraverso la sessualità e che dobbiamo smetterla con la storia del nudo della donna che deve essere necessariamente uno scandalo.
Per la copertina di Red Light l’artista ha scelto Milo Manara, il maestro del nudo, partendo dallo scatto utilizzato dalla cantante su Instagram: «La foto che ha fatto tanto scandalo il maestro l’ha resa arte».
Ha però cambiato un dettaglio:
«Ha tolto la mano dai genitali e l’ha disegnata a pugno, come gesto di forza. Il corpo è mio, il nostro corpo è manifesto ed è politica.
Sono una donna libera, che ha una voce in questo momento storico. E fare questo è mio dovere». E poi, incalzata dai giornalisti presenti in sala, chiarisce ulteriormente: «Non è giusto che io abbia paura, che le donne abbiano paura.
Sono secoli che facciamo passi indietro o che dobbiamo capire le fragilità dell’uomo. Io c’ho i coglioni pieni».




