Come gestire le critiche

Diciamoci la verità, parlare di critiche è difficile, perché nessuno ama sentirsi dire che ciò che ha creato potrebbe non essere perfetto o “non piacere”.
Fidati, lo capisco benissimo, ma proprio per questo sapere come gestire le critiche è fondamentale sia per migliorarsi come artista, ma anche per le collaborazioni con altri artisti.
Sia chiaro, non ti sto dicendo di accettare qualsiasi giudizio ingiustificato ti piova addosso, ma di usarlo come strumento per crescere e portare il tuo progetto a un altro livello.
Devi cambiare il modo in cui vedi la critica.
Lo so, è facile prenderla sul personale ed è una cosa (meno male9 100% umana: se qualcuno critica qualcosa su cui hai lavorato settimane o mesi, ti viene spontaneo pensare: “Ma come, non è perfetto?” (in realtà penso useresti parole ben più accese, ma non posso scriverle nel blog…)
Se ti accade sappi che la critica costruttiva non è tua nemica, anzi, è uno dei migliori strumenti per crescere.
Quando lavori con altri, specialmente in ambito artistico, il feedback diventa parte integrante del processo, e se riesci a essere aperto e ricettivo, ti accorgerai che la maggior parte delle critiche può essere utile e farti vedere cose che non avevi considerato.
Collaborare non vuol dire solo unire le forze e dire “lavoriamo insieme”, ma anche saper ascoltare.
Quando metti insieme le tue idee con quelle di qualcun altro, che si tratti di una canzone, di un progetto visivo o di qualsiasi altra cosa, devi essere pronto a sentire cosa hanno da dire.
Questo a volte significa ricevere critiche, e non perché gli altri vogliono smontarti, ma perché magari vedono il progetto da una prospettiva diversa dalla tua.

Ti faccio un esempio: magari hai composto una traccia musicale che per te è perfetta così com’è, poi arriva il tuo collaboratore e ti dice:
“Sai, secondo me quel suono lì potrebbe essere più forte, o quella parte vocale andrebbe cambiata.”
La tua prima reazione? Magari pensi: “Ma come si permette!”
Ma se ascolti con mente aperta, potrebbe darsi che abbia ragione, o che comunque ci sia del buono nel suo consiglio, perché alla fine due teste sono meglio di una, giusto?
Come trasformare la critica in una tua alleata
Il trucco è semplice: non devi MAI prenderla sul personale!
Sembra facile…ma non lo è affatto 😉
Ma se ci riesci, sscoprirai che la critica diventa un’arma potentissima che puoi usare a tuo vantaggio.
Puoi iniziare a modificare il tuo punto di vista accettado il fatto che il tuo collaboratore / amico /ascoltatore non è lì per demolire il tuo lavoro, è lì per costruirlo insieme a te, ma ricordando che lui o lei non sono TE eNON sono lì per compiacerti, e spesso un occhio esterno vede cose che tu, essendo immerso nel progetto, non riesci a notare.
Ovviamente, non tutte le critiche sono da prendere alla lettera o accettare a prescindere, ovvero devi fare una selezione e capire da chi arriva il feedback e con quali intenzioni, così come quelle scaturite da maleducazione, arroganza o astio nei tuoi confronti.
Se però stai condividendo il tuo sforzo artistico con persone di cui ti fidi, allora probabilmente vale la pena dare ascolto ai loro suggerimenti, critiche incluse, perchè tutti hanno lo stesso obiettivo, cioè fare qualcosa di bello e che funzioni.
Tu puoi ascoltare tutti con attenzione per migliorare, senza perdere il controllo del tuo lavoro: più sei aperto ai consigli degli altri, più cresci come artista e come persona
Magari ti sembra una cosa impossibile, eppure ti garantisco che ribaltare il proprio approccio e punto di vista su questo argomento è solo questione di metodo.
La prossima volta che ricevi una critica, invece di arrabbiarti o sentirti frustrato, semplicemente siediti, analizza con calma, in modo distaccato e analitico, e se all’interno trovi qualcosa che potrebbe essere utile, potrai usarla per migliorare il tuo lavoro e invece di sentirti abbattuto, ti sentirai caricato perché avrai trasformato un potenziale ostacolo in uno strumento di crescita.
Accettare critiche non vuol dire farsi mettere i piedi in testa o cambiare la tua visione per compiacere gli altri, ma di affinare il tuo lavoro, di capire cosa funziona e cosa può essere migliorato e credimi: c’è sempre qualcosa che può essere migliorato, perché per quanto tu sia bravo/a nella tua arte, nessuno è perfetto.
Quindi, la prossima volta che ricevi una critica, invece di incaz….ehm, aarabbiarti, prova a contare fino a 10 (o a 1.000 se necessario) per provare a cambiare prospettiva e verificare con calma se magari quella critica ti sta offrendo una soluzione che non avevi considerato.
Qualunque sia il risultato, tu ne terrai soltanto benefici e vantaggi, il tutto assolutamente gratis… perché non approfittarne?




