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Autoproduzione musicale: così realizzi il tuo album

Autoproduzione musicale: ti sembra un sogno? Vuoi produrre da solo la tua musica senza affidarti ai singoli professionisti della produzione ma la vedi come una montagna da scalare?

Invece no: si può fare. È però indispensabile che tu abbia a disposizione idee chiare, molta pazienza e attrezzature di un certo livello. Vediamo come.

In testa hai tutto chiaro: il titolo e la copertina del tuo album, l’arrangiamento delle canzoni e così via. Ma non appena senti parlare di concetti come “latenza” o “compressione multibanda” ti ritrovi smarrito/a? Uhm…possiamo aiutarti.

Niente tecnicismi da conservatorio, promesso, ma solo qualche tip facilmente attuabile.

Autoproduzione musicale: perché il microfono sarà il tuo nuovo miglior amico

Il primo investimento da mettere a segno per la tua autoproduzione musicale è quello del microfono. Non dar retta a chi ti dice che non è obbligatorio: non è così.

Investi in un microfono più che decente, magari a condensatore: è versatile e ti permette di registrare praticamente tutto – dalla voce da diva che urla in falsetto, al riff di chitarra che hai suonato trecento volte fino a non sentirti più le dita.

Non preoccuparti, non dovrai spendere cifre esorbitanti. Ma sarebbe meglio evitare i microfoni molto scadenti, o quella specie di giocattoli inclusi, ad esempio, nei karaoke della PlayStation.


Fidati dei plugin: realizza con serenità il tuo make up sonoro

Se un po’ sei addentrato nel mondo della musica, soprattutto elettronica, dovresti sapere cosa solo i plugin.

Potremmo definirli una specie di filtri Instagram del sonoro. Equalizzatori, riverberi, compressori, tutti strumenti che ti aiutano a dare quel tocco professionale al brano.

Molti sono inclusi già nelle DAW, e spesso sono pure ottimi. Diciamo però che non ti accontenti: allora puoi scaricarne altri, anche gratis. Il consiglio è di partire con la modalità base: un buon EQ, un riverbero da sogno e un compressore che non ti schiacci l’anima.

Interfaccia audio e computer: i tuoi fedeli compagni digitali

Per chi si sente un’anima eclettica e al massimo della creatività un’ interfaccia audio sarà la migliore alleata nell’autoproduzione musicale. Una bella scatoletta magica che collega strumenti, microfoni e cuffie al computer.

Se te ne procuri una a due ingressi potrai già fare parecchie cose: chitarre, voci, synth… insomma, potrai creare la prossima hit in tendenza di TikTok.

Attenzione: se usi Mac, guarda bene ai cavi e alla differenza tra Thunderbolt e FireWire.

Di grande aiuto ti sarà anche un buon computer. Tranquillo! Non dovrai vendere un rene per comprare un Mac Pro da migliaia di euro.

Già un laptop da 600€ con un buon processore e almeno 8 GB di RAM va più che bene. Il top sarebbe arrivare a 16 GB, perché più RAM c’è più plugin puoi scaricare.


Autoproduzione musicale e DAW: e il tuo parco giochi digitale è pronto

Un pilastro dell’autoproduzione musicale è la DAW (Digital Audio Workstation). È pazzesca per costruire un intero album, con tracce personalizzate. È il software in cui potrai occuparti di tutto da solo: scrittura, registrazione, editing, mixaggio, mastering.

Qualche opzione secondo i diversi generi musicali c’è: Ableton Live è perfetta per chi ama l’elettronica e i loop, Logic Pro è l’ideale per chi lavora su Mac su suoni più da orchestra, FL Studio è una di quelle dall’interfaccia più intuitiva.

E ce ne sono tante altre. La cosa bella? Molti offrono trial gratuiti, quindi puoi provarli e capire con quale ti trovi meglio.

Last but non least: monitor e cuffie

Anche in questo caso scegli bene: niente speaker del tuo portatile né tantomeno le cuffiette da 15 euro. Proprio no.

Un bel monitor da studio e cuffie serie sono il kit essenziale per capire come suona veramente quello che stai producendo. Altrimenti rischi di mixare il tuo brano perfettamente per poi scoprire che il basso emette il rumore di una lavastoviglie!

Nessuna esagerazione: puoi restare su un budget verso i 100 euro per le cuffie, l’importante è conoscere bene il mezzo.

La dritta furba è quella di ascoltare sempre i tuoi brani su più dispositivi (telefono, stereo, auto, ecc.) per capire come suonano davvero.

Ora che hai tutto per la tua autoproduzione musicale, inizia a creare. Non sai bene cosa stai facendo? E ok lo stesso. Perché ogni produttore top è passato da questo iter: una stanza, un pc, e un sogno.

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