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Strumenti di monetizzazione per artisti

Esempi e linee guida

Spesso gli articoli on line accostano le parole “Artista” e “Monetizzare”, quasi a vendere la formula magica che permette al musicista sconosciuto di diventare improvvisamente ricco.

Non è ovviamente questo lo spirito dell’articolo che ti appresti a leggere.

Le vie a disposizione degli artisti per monetizzare sono diverse ed in questo articolo, scritto a quattro mani con l’Avvocato Claudia Barcellona,  specializzata in diritto dello spettacolo, facente parte del Direttivo di Audiocoop, l’organizzazione che coordina le etichette discografiche e gli editori indipendenti, faremo un focus di base sui principali canali attraverso i quali è possibile ottenere un ritorno economico che, è bene ricordarlo, dipende da molti fattori tra i quali, prima di tutto, la notorietà.

CONCERTI

La via principale – e per molti artisti l’unica conosciuta e praticata –  è costituita dalle prestazioni artistiche dal vivo (concerti, dj set, ecc.) che rappresentano la linfa, non solo a livello economico, per chi fa questo mestiere.

CD FISICI e SUPPORTI DIGITALI

Segue a stretto giro la vendita delle proprie produzioni artistiche e ci si riferisce in particolare ai cd fisici o alla musica cosiddetta “liquida” ovvero venduta attraverso i digital store.

Molti artisti o realtà discografiche hanno deciso di non stampare più i loro prodotti discografici (cd, vinili e musicassette) tuttavia, se i tuoi live hanno un buon seguito di pubblico il supporto fisico ha ancora il suo perché.

MERCHANDISE

A fine esibizione, al merchandise – che è poi l’altro canale per introitare risorse finalizzate al sostegno della tua attività artistica – potresti affiancare la vendita del tuo disco. In proposito, si segnala, dopo il ritorno in auge del vinile, quello delle musicassette, ad opera sia di artisti italiani e stranieri emergenti che affermati. Tra l’altro, il costo di produzione della musicassetta è inferiore a quello dei cd e vinili e consente di generare incassi estremamente più veloci e significativi rispetto a quelli che si ottengono con la distribuzione digitale, motivo per cui ti consigliamo di valutarne l’opzione.

Quanto alla vendita di t-shirts o altro tipo di gadgets è un’attività che è regolarizzabile autonomamente in modo molto semplice (vedi articolo dedicato). Se il merchandising è abbastanza comune per le band non lo è affatto per dj o compagnie teatrali che invece, a mio avviso, potrebbero avere un riscontro interessante.

Certamente la vendita di merce promozionale è collegata ad un costante lavoro di “cura” della propria fan base e difatti se è vero che le opportunità di live e la definizione del cachet spesso sono tristemente collegate a “quanta gente porti”, il merchandising è indubbiamente rapportato a “quanta gente segue ed apprezza davvero la tua attività artistica”.

SPONSORIZZAZIONI

Altra possibilità di introito sono le sponsorizzazioni. Il caso più classico è quello degli endorsement che in genere ricevono dagli sponsor strumenti o comunque merce.

Ma è possibile anche legare il tuo progetto o tour ad alcuni sponsor interessati a comparire nel tuo materiale promozionale o nel tuo sito e contenuti social o  ancora nel merchandise. Anche in questo caso si tratta di una strada percorribile in particolare da chi ha una buona fan base.

Tuttavia non è da escludersi a priori per nessuno. Tutto dipende dalla qualità, dal contenuto e da come viene proposto il proprio progetto artistico.

Se questi elementi sussistono è possibile trovare aziende o anche realtà senza scopo di lucro disposte a supportarvi (ad esempio, se il tuo progetto sensibilizza verso una determinata tematica sociale potresti contattare aziende/ associazioni/ fondazioni che perseguono gli stessi obiettivi).

DIRITTI D’AUTORE E CONNESSI

Altre possibilità che pochi artisti tengono in considerazione sono i proventi da diritto d’autore e da diritti connessi. Lo sfruttamento economico del diritto d’autore riguarda chi è autore o compositore di un’opera e l’imprenditore che vi investe, cioè l’editore.

I proventi derivanti dai diritti connessi invece riguardano gli interpreti, gli esecutori e ancora una volta l’imprenditore che vi investe economicamente, cioè il produttore.

Per entrambe le categorie, come si approfondiremo in un prossimo capitolo, esistono delle collecting che si occupano di rappresentare ed assistere gli artisti nell’attività di verificare l’utilizzo di dette opere ed introitarne i proventi redistribuendoli agli aventi diritto.

Per il diritto d’autore le più conosciute in Italia sono:

mentre per i diritti connessi sicuramente

I due proventi (diritto d’autore e diritto connesso) sono cumulabili se rivesti diverse posizioni (ad es. autore ma anche interprete del brano o produttore dello stesso)

Inoltre, gli Artisti Interpreti esecutori e il produttore di fonogrammi hanno diritto a un compenso sia per l’utilizzazione a scopo di lucro che non a scopo di lucro delle registrazioni (cd. Equo compenso).

Ulteriormente la legge prevede il cd. Compenso per copia privata, cioè per la riproduzione esclusivamente privata dei fonogrammi.

Questo compenso viene versato da fabbricanti, importatori di supporti vergini e dispositivi che permettono la registrazione per uso personale a SIAE che lo ripartisce, anche tramite le collecting, in questa proporzione (per registrazioni audio)

  • 50% agli autori
  • 25% ai produttori di fonogrammi
  • 25% agli artisti interpreti o esecutori

Ancora, è possibile guadagnare attraverso le licenze (per un periodo o territorio o uso determinato) o cessioni (in via definitiva) di alcuni  o tutti i  tuoi diritti di sfruttamento economico delle opere .

Pensa, ad esempio, alla cd. Sincronizzazione. Sostanzialmente, ogni volta che la tua musica viene “accoppiata” a delle immagini in movimento (film, spot pubblicitari, ecc), al di là dei diritti d’autore e/o connessi che maturerai, hai diritto a richiedere un compenso che negozierai direttamente con gli interessati.

CROWFUNDING

Negli ultimi anni, molti artisti si sono cimentati con le campagne di crowfunding, attraverso cui chi ti segue può sostenere finanziariamente i tuoi progetti, versando una piccola quota solitamente a fronte della ricezione di un prodotto o prestazione (gadget,  disco, concerto, ecc. ) a seconda dell’importo corrisposto.

In genere, i musicisti utilizzano questa modalità per finanziare i costi di una nuova produzione, chiedendo, in pratica, di acquistare una copia del lavoro prima ancora che esso venga prodotto, con l’obbligo poi di far pervenire successivamente una copia o un oggetto prestabilito al sostenitore.

NFT

Ultimamente, l’avanzare delle nuove tecnologie permette altre fonti di introito, ad esempio attraverso la creazione di NFT, cioè di token non fungibili che rappresentano un attestato digitale di proprietà, i cui contenuti sono predeterminati dall’artista che guadagna sia dalla sua vendita che dalle successive commercializzazioni (vedi articolo).

Infine, è possibile esplorare i nuovi mercati legati ai territori virtuali su cui già si muovono investimenti importanti (realtà parallele, metaversi ma anche videogames).

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Giuliano Biasin

CoFounder di Esibirsi Società Cooperativa. Organizzatore di eventi musicali ed artistici dal 1999. Autore de "Il manuale dell’artista" e del workshop informativo "Esibirsi in regola".
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