IntervisteMarketing & Promozione

Le dirette social con musica

perchè le dirette musicali possono essere bloccate e come comportarsi

In questi mesi di lock down di settore tanti artisti si sono riversati nel web. Tantissime le dirette streaming di musicisti, band e, soprattutto, disc jockey. In tanti si sono trovati ad affrontare un problema inaspettato: il blocco delle dirette. Ne abbiamo parlato con Cristian Comelli, “Cris Dj”, Disc Jockey, speaker e direttore artistico di Radio Studio Nord.

Perché capita che le dirette vengano bloccate?

Spesso capita, soprattutto nel caso dei dj set, che le dirette vengano interrotte. Il motivo è l’utilizzo di musiche protette da diritti d’autore per le quali non vi sia un accordo tra facebook ed il proprietario del brano (autore o editore che sia). Infatti i proprietari dei brani possono decidere che non vogliono che le loro produzioni vengano rese disponibili gratuitamente e quindi le proteggano. In questi casi il sistema di controllo del social una volta individuato questi brani blocca la diretta o, nel migliore dei casi, successivamente alla fine della diretta blocca la registrazione o ancora, più raro, silenzia le parti in cui quelle musiche sono state utilizzate.

Ma c’è qualche soluzione da parte di chi fa le dirette per evitare questi blocchi?

Spesso viene chiesto da chi fa le dirette se andando alla siae e pagando uno specifico permesso si possa superare questo problema. La risposta è no, perché non è una cosa gestita da siae (o da altra società di gestione dei diritti d’autore) ma sono accordi diretti tra proprietario del brano e piattaforma. Allo stesso modo non influisce minimamente il fatto che il dj abbia il servizio “dj on line”.

Unico sistema è il pagamento di un particolare servizio messo a disposizione dalla piattaforma facebook (citiamo quella perché la più utilizzata per questo tipo di attività) che prevede un pagamento attraverso il quale una pagina facebook può regolarizzare l’utilizzo di tutta la musica. Abbonamento che può essere annuale oppure per periodi più limitati (es. un giorno a settimana). Il costo non è basso e quindi viene utilizzato da realtà di un certo livello. Questo pagamento permette di riconoscere agli autori una quota per l’utilizzo dei propri brani.

Ci sono dei consigli per evitare questo costo?

Fondamentalmente ci sono due possibilità:
1) che chi fa la diretta parli sopra le musiche con una certa continuità. Questo va a disturbare l’algoritmo di controllo che così fa più fatica a riconoscere i brani tutelati. Si tratta sicuramente di una modalità non funzionale a tutti gli artisti in particolare a chi non è abituato a utilizzare la propria voce nei set. Per chi invece lo fa abitualmente può essere un modo per differenziare la propria performance.

2) utilizzare brani “non famosi” magari di produttori indipendenti o autoproduzioni. Questo potrebbe assumere un valore maggiore restituendo al dj ruolo di divulgatore musicale così come accadeva fino alla fine degli anni 90. Insomma, si legge continuamente nei social dj che si lamentano dei clienti che si presentano in consolle chiedendo di inserire sempre gli stessi brani. Può essere un modo per rivalutare la propria funzione magari appassionando quelli che comporranno il vostro pubblico quando le discoteche potranno ripartire.

Concludiamo dicendo che gli artisti, produttori o editori che scelgono di non divulgare le proprie opere gratuitamente a tutti ne hanno pienamente diritto. Il diritto d’autore è un diritto sacro che va tutelato ed anzi sarebbe giusto che anche dai social tutti gli autori si vedessero riconosciuti i giusti compensi per l’utilizzo delle proprie opere. Su questi aspetti stanno lavorando le istituzioni a livello anche europeo.

Sottolineiamo anche la differenza tra l’utilizzo dei brani riprodotti su supporto meccanico ed eseguiti live. Le dirette live in cui vengono eseguiti brani tutelati difficilmente vengono bloccate anche perché ovviamente l’algoritmo di controllo non riesce a riconoscere la traccia. Quindi per un corretto riconoscimento del diritto d’autore sarà necessario che chi di competenza tenga conto anche di questo.

Back to top button